
| Il 2025 ha rappresentato per SolidWorld un esercizio di profondo riassetto, segnato dall’avvio di una revisione ampia del perimetro societario finalizzata a ridurre duplicazioni amministrative e alleggerire i costi fissi di struttura, oltre a cambiare il modello di generazione dei ricavi. La direzione individuata dal Gruppo è quella di un modello organizzativo fondato su Business Unit specializzate, coordinate da una holding operativa incaricata di presidiare indirizzo strategico, controllo finanziario, sviluppo tecnologico e supporto commerciale. In questa logica, si inseriscono l’integrazione a dicembre di Solid Innovation nella Capogruppo per accentrare le competenze software e AI, il riordino della gestione immobiliare tramite Solid Energy Real Estate, l’unificazione della divisione biomedicale attraverso l’integrazione tra Bio3DModel e Bio3DPrinting a gennaio 2026 e, più recentemente, l’acquisizione del 100,0% di Miralis, destinata a rafforzare il presidio del Gruppo nelle attività di PLM e digitalizzazione industriale. A fine esercizio, SolidWorld ha registrato ricavi di vendita pari a €57,53 mln, sostanzialmente stabili rispetto ai € 57,85 mln del 2024, confermando un business core che mantiene costanti i volumi. Il valore della produzione è invece pari a € 63,17 mln, sostanzialmente in linea con le nostre stime di € 63,50 mln e in calo rispetto ai € 66,21 mln del 2024, che beneficiavano di una posta straordinaria di € 5,30 mln riconducibili allo sviluppo del progetto Electrospider. Tra gli altri ricavi, segnaliamo maggiori costi capitalizzati per attività interne, saliti a € 3,73 mln da € 1,43 mln del 2024. Il 2025 ha infatti segnato un’accelerazione importante nell’evoluzione dell’offerta software del Gruppo con il lancio di CAD AI-Centric, che integra l’Intelligenza Artificiale nei processi di progettazione, segnando il progressivo passaggio da un approccio CAD tradizionale in cui l’utente deve disegnare manualmente ogni feature (cubi, spline, ecc.) a un modello di design assistito in modalità conversazionale che consente al progettista di interagire con il software in modo molto più diretto, affiancato da assistenti virtuali specializzati nelle diverse fasi del lavoro tecnico e creativo: Aura (specializzata nella ricerca di informazioni), Leo (supporta l’utente nella progettazione e nella parte creativa) e Mary (dedicata alla ricerca scientifica, ad esempio di equazioni complesse e di dati tecnologici che richiedono alta precisione). Questa evoluzione è stata accompagnata anche da un cambiamento dell’infrastruttura tecnologica sottostante. Nel corso dell’anno il software è stato progressivamente spostato su architettura cloud, eliminando per il cliente la necessità di dotarsi di hardware dedicato. Il percorso è poi proseguito nei primi mesi del 2026 con il rilascio di SOLIDWORKS 2026, che introduce importanti evoluzioni funzionali basate sull’AI destinate ad automatizzare e ottimizzare i processi di progettazione industriale, e della nuova versione Integr@ 2026, il software proprietario per l’integrazione dei dati tecnici e dei processi industriali all’interno della digital factory. Il profilo dei ricavi continua a essere fortemente concentrato sul pillar Industriale, che nel 2025 ha rappresentato il 99,0% del fatturato consolidato, in linea con il 2024. All’interno di questo pillar: La linea Software genera € 39,40 mln di ricavi, pari al 69,0% del totale della divisione, in crescita dell’1,2% rispetto ai € 39,00 mln del FY24A. All’interno della linea, le manutenzioni ammontano a € 20,30 mln, in contrazione del 2,4% rispetto a € 20,80 mln nel 2024, e le licenze vendute sono scese a € 14,80 mln da € 15,40 mln dell’esercizio precedente. Invece, le licenze a noleggio (SaaS) sono salite a € 3,00 mln da € 1,20 mln del FY24A, con una crescita del 155,0%. Il passaggio dalla vendita della licenza una tantum al noleggio software ha inevitabilmente compresso nel breve il riconoscimento dei ricavi e quindi la marginalità, ma sta migliorando la qualità del business, rendendo il fatturato più ricorrente, prevedibile e scalabile nel medio-lungo periodo. Il comparto Hardware registra incassi per € 15,60 mln rispetto a € 16,30 mln nel 2024, con un’incidenza del 27,3% sui ricavi industriali rispetto al 28,3% dell’anno precedente. Tale andamento è stato dettato soprattutto dal rallentamento delle decisioni di spesa da parte delle imprese manifatturiere, che per buona parte del 2025 sono rimaste in attesa di una maggiore chiarezza sul quadro degli incentivi collegati alla Transizione 5.0. L’Additive Manufacturing ha raggiunto € 1,90 mln, in crescita del 28,5% rispetto ai € 1,50 mln del 2024, con un’incidenza del 3,5% sui ricavi industriali (rispetto a 2,7% del periodo precedente). L’andamento conferma che questa attività sta assumendo un peso crescente all’interno del profilo industriale del Gruppo, anche grazie al consolidamento di Due Pi Greco, realtà specializzata nel design di prodotto, ingegnerizzazione, manifattura additiva e stampa 3D di componenti industriali ad alte prestazioni per applicazioni avanzate. La progressiva integrazione di questa società ha rafforzato il presidio di SolidWorld nei settori difesa e aerospace, dove la domanda di progettazione avanzata, manifattura additiva e componentistica specialistica è sostenuta da dinamiche strutturalmente favorevoli, tra cui il piano europeo di potenziamento delle spese per la difesa, con dotazioni da centinaia di miliardi a livello continentale. In questo contesto, nel corso del 2025 Due Pi Greco ha sviluppato progetti nell’ambito dei simulatori per applicazioni automotive e di sistemi destinati al segmento dei droni, consolidando progressivamente il proprio ruolo in aree a elevato contenuto tecnologico; un percorso che ha trovato un primo riconoscimento industriale concreto all’inizio del 2026, con l’iscrizione all’albo fornitori di Leonardo, consolidando così la sua presenza in un mercato caratterizzato da elevate barriere all’ingresso e da una domanda crescente di soluzioni digitali avanzate. Nel corso del 2025 sono proseguiti anche gli investimenti nel biomedicale, che continua a rappresentare per il Gruppo una direttrice di sviluppo a più lungo termine. In quest’area è avanzato il percorso di validazione industriale e scientifica di Electrospider, la piattaforma di biostampa 3D sviluppata per applicazioni di medicina rigenerativa, con i primi segnali di apertura commerciale sui mercati internazionali. Parallelamente è proseguita l’attività di sviluppo applicativo, culminata nella realizzazione di una patch tracheale biomimetica capace di replicare in modo avanzato la struttura del tessuto umano, mentre Bio3DModel ha ottenuto la certificazione ISO 13485, passaggio rilevante per il rafforzamento del presidio del Gruppo nel settore medicale. Sul piano reddituale, l’EBITDA si è attestato a € 2,73 mln, rispetto ai € 6,46 mln del FY24A, con EBITDA margin pari al 4,3%, in calo dal 9,8% dell’esercizio precedente. La contrazione riflette l’effetto combinato di tre fattori principali: il maggiore assorbimento legato agli investimenti nei comparti biomedicale e difesa, l’impatto iniziale della transizione al modello SaaS, che sposta in avanti il riconoscimento dei ricavi, e i costi sostenuti per le operazioni di riassetto societario e per il consolidamento della struttura industriale. Su base adjusted, l’EBITDA si è fermato a € 2,33 mln, con margin al 3,7%, dopo componenti straordinarie che includono proventi per € 0,80 mln e oneri per € 0,39 mln. L’EBIT, dopo ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per circa € 5,12 mln complessivi, è risultato negativo per € -2,39 mln, rispetto ai € 2,17 mln del FY24A, mentre il Net Income si è attestato a € -2,79 mln rispetto a € -1,83 mln dell’anno precedente. La NFP si attesta infine a € 15,57 mln di debito al 31 dicembre 2025, rispetto a € 14,59 mln al 31 dicembre 2024. Il dato, pur in incremento rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, risulta in miglioramento rispetto ai € 16,64 mln registrati al 30 giugno 2025. Resta tuttavia un elemento di cautela sul piano contabile: nella relazione sul bilancio d’esercizio e sul consolidato 2025, RSM ha dichiarato l’impossibilità di esprimere un giudizio per l’assenza di elementi probativi sufficienti su alcune poste ritenute materialmente rilevanti. In particolare, i principali rilievi riguardano la recuperabilità di partecipazioni e crediti immobilizzati verso società del perimetro, fondata su piani 2026-2028 che il revisore giudica non adeguatamente supportati e non coerenti con l’andamento storico e con flussi di cassa consuntivi negativi; la verifica di parte delle immobilizzazioni immateriali, inclusi diritti di brevetto, costi capitalizzati e avviamento; l’assenza di un adeguato supporto al recupero delle imposte anticipate; la valutazione di alcuni crediti verso parti correlate, in particolare verso Bio3DPrinting; oltre ad alcuni profili contabili aggiuntivi legati al trattamento di un credito d’imposta DTA acquistato pro-solvendo. A questi si aggiungono, per il bilancio d’esercizio, i rilievi sulla partecipazione in Immobiliare Costa Alta e, per il consolidato, quelli relativi al mancato consolidamento economico di Tecnologia & Design fino alla data di perdita del controllo e alla valorizzazione di alcune immobilizzazioni materiali legate a Immobiliare Costa Alta. Alla luce di tali elementi, pur in presenza di un percorso industriale e organizzativo che nel 2025 ha evidenziato progressi concreti, riteniamo opportuno sospendere per il momento la formulazione delle stime e la valutazione dell’equity value della Società. In attesa di maggiore visibilità sulla piena affidabilità del quadro contabile e sui possibili impatti economico-patrimoniali delle osservazioni formulate dal revisore, poniamo target price e raccomandazione Under Review. |