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Insights 28 Mag 2026

SOLIDWORLD GROUP – Il bioprinting 3D porta l’oncologia verso modelli più realistici

La ricerca biomedica sta entrando in una fase in cui la qualità dei modelli sperimentali può fare la differenza tra innovazione di laboratorio e reale applicazione clinica. In questo scenario, il 3D Bioprinting sta assumendo un ruolo crescente perché consente di ricostruire architetture tissutali complesse con cellule umane, incluse quelle derivate dal paziente, replicando meglio il microambiente tumorale rispetto alle colture cellulari tradizionali e ai modelli animali. La possibilità di simulare gradienti di ossigeno, interazioni cellula-matrice e dinamiche biologiche più vicine alla realtà apre un percorso più credibile per lo sviluppo di nuovi farmaci, per il drug screening avanzato e per la medicina di precisione. Il punto industriale è chiaro: ridurre il divario tra risultati preclinici e risposta clinica significa migliorare tempi, costi e probabilità di successo nello sviluppo terapeutico, un tema particolarmente rilevante in oncologia, dove solo una parte limitata dei candidati farmaci supera tutte le fasi cliniche. In parallelo, l’integrazione con Intelligenza Artificiale, computer vision e piattaforme organ-on-a-chip può rendere questi modelli ancora più scalabili, automatizzati e predittivi, trasformando la biofabbricazione 3D in una piattaforma tecnologica trasversale per ricerca, validazione farmacologica e sperimentazione personalizzata.

Electrospider come asset strategico nel biomedicale


SolidWorld si posiziona su questo trend attraverso Electrospider, piattaforma proprietaria di biostampa 3D multiscala e multimateriale sviluppata dalla controllata Bio3DPrinting insieme all’Università di Pisa. La tecnologia, coperta da brevetto internazionale, consente di realizzare costrutti cellulari tridimensionali ad alta complessità biologica utilizzando biomateriali differenti e tecniche integrate di biofabbricazione, con applicazioni che spaziano dalla ricerca oncologica alla medicina rigenerativa e alla sperimentazione farmacologica personalizzata. L’evoluzione più recente della piattaforma integra modelli proprietari di IA per ottimizzare la ricostruzione digitale dei tessuti e aumentare la precisione del processo di bioprinting, rafforzando il legame tra competenze 3D, biomedicale e automazione intelligente. Le potenzialità applicative riguardano diversi ambiti tumorali, tra cui polmone, mammella, colon-retto, fegato, glioma e vescica, oltre alla possibilità di sviluppare strutture vascolarizzate perfusabili utili per testare immunoterapie e trattamenti CAR-T in condizioni più vicine alla biologia reale. Per SolidWorld, il tema non è solo scientifico ma anche strategico: il 3D Bioprinting rappresenta una frontiera ad alto contenuto tecnologico, ancora in fase di maturazione, ma coerente con il posizionamento del Gruppo nella convergenza tra manifattura avanzata, biotecnologie e Intelligenza Artificiale.

Il nostro giudizio

Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione UNDER REVIEW

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