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Insights 25 Mag 2026

REDELFI – L’accumulo diventa infrastruttura, non accessorio

Redelfi, gruppo genovese attivo nello sviluppo di infrastrutture per la transizione energetica con una pipeline BESS superiore a 6 GW in Italia, di cui oltre 4 GW in fase avanzata di autorizzazione, si colloca in una fase in cui il mercato energetico non discute più soltanto la crescita delle rinnovabili, ma la loro effettiva integrazione nella rete. Secondo Nonsoloambiente.it, magazine online specializzato nell’informazione ambientale, le rinnovabili rappresenteranno oltre il 95% della nuova capacità elettrica mondiale installata nei prossimi anni, mentre fotovoltaico avanzato, eolico offshore e sistemi di accumulo stanno ridisegnando produzione, distribuzione e consumo di elettricità. Il punto industriale non è quindi aggiungere altra generazione verde in modo isolato, ma costruire un sistema capace di gestire energia non programmabile. In questa prospettiva, i BESS non sono una tecnologia complementare: sono l’infrastruttura che consente a sole e vento di diventare energia stabilizzabile, trasferibile nel tempo e compatibile con le esigenze operative della rete.

La transizione non si chiude con i megawatt installati

L’espansione di fotovoltaico ed eolico aumenta la disponibilità di energia pulita, ma accentua anche il disallineamento tra produzione e domanda: il sistema genera quando la risorsa naturale è disponibile, non necessariamente quando il consumo la richiede. L’accumulo interviene su questo punto, assorbendo energia nelle fasi di sovrapproduzione e restituendola nei momenti di maggiore fabbisogno, con un impatto diretto su stabilità, flessibilità e riduzione degli sbilanciamenti. La lettura industriale dei BESS cambia quindi di livello: non sono un add-on tecnologico alle rinnovabili, ma il meccanismo che completa la transizione energetica trasformando capacità intermittente in capacità utilizzabile. Per Redelfi, la focalizzazione su pipeline BESS in Italia espone il modello a un passaggio strutturale del mercato elettrico, dove autorizzazioni, localizzazione e capacità di sviluppo diventano leve decisive per intercettare la domanda di infrastrutture necessarie alla stabilizzazione della rete.

Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €14,60 (upside potential +23,7%).

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