REDELFI – Consumi elettrici al picco, il valore strutturale dell’accumulo si rafforza

Redelfi, gruppo genovese attivo nello sviluppo di infrastrutture per la transizione energetica, è posizionato su una dinamica che i dati Terna di luglio 2026 confermano con evidenza: a luglio la domanda elettrica italiana ha toccato il massimo storico di 32,5 TWh (+8,3% vs luglio 2025), con un picco annuale di potenza di 58 GW (+4,5% su base annua), di cui il 15,6% soddisfatto dal saldo estero (importazioni +4,4% rispetto a luglio 2025). Nel mese sono stati installati 745 MW di nuova capacità rinnovabile, portando il totale nazionale a oltre 87 GW, mentre la produzione da fonti rinnovabili ha coperto il 41,5% della domanda. Il dato emerge dalla combinazione di temperature eccezionali (+1,2°C rispetto a luglio 2025, fino a +6°C rispetto alla media stagionale negli ultimi cinque giorni del mese).
La soluzione strutturale rimane l’accumulo
In questo quadro la logica economica dell’accumulo BESS diventa ineluttabile, ma non per aumentare la generazione: per evitare lo spreco. Quando la produzione rinnovabile eccede la domanda, senza accumulo locale il sistema è costretto a spegnere gli impianti, scartando energia già generata (curtailment). È inefficienza pura: distruzione di valore su asset costosi. BESS cattura quella energia, la stocca, la rilascia al picco, massimizzando il valore economico della generazione esistente. Non serve produrre di più, serve utilizzare tutto quello che già si produce. Redelfi è il puro-play su questa necessità strutturale, focalizzato su una pipeline BESS come soluzione al difetto di flessibilità della rete.
Il nostro giudizio
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €14,60 (upside potential +29%).
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