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Insights 3 Giu 2026

REDELFI – 40 TWh di energia sprecata spostano il focus sugli accumuli

Redelfi, gruppo genovese attivo nello sviluppo di infrastrutture per la transizione energetica con una pipeline BESS superiore a 6 GW in Italia, di cui oltre 4 GW in fase avanzata di autorizzazione, si colloca al centro di una nuova fase del mercato elettrico europeo: non più soltanto aumentare la capacità rinnovabile installata, ma riuscire a utilizzarla quando serve. La crescita di fotovoltaico ed eolico sta infatti facendo emergere con maggiore evidenza il tema della over generation, ossia la produzione di energia pulita in eccesso rispetto alla capacità della rete o della domanda di assorbirla. Nei prossimi mesi in Europa potrebbero andare sprecati circa 40 TWh di elettricità, un volume equivalente ai consumi annuali della Greater London, mentre le ore con prezzi negativi sono più che raddoppiate tra il 2020 e il 2025. Il punto industriale è chiaro: la transizione energetica non può più essere misurata solo in GW installati, ma nella capacità del sistema di accumulare, trasferire e valorizzare l’energia prodotta.

Dalla capacità rinnovabile alla flessibilità di sistema

Il fenomeno della over generation evidenzia il limite di un sistema elettrico costruito intorno a grandi centrali programmabili e oggi chiamato a gestire una produzione distribuita, intermittente e concentrata in specifiche fasce orarie. Quando milioni di pannelli producono contemporaneamente energia, il valore economico dell’elettricità tende a comprimersi proprio nei momenti di massima generazione, generando curtailment, prezzi negativi e maggiore complessità nella gestione di frequenza e tensione della rete. In questo scenario, i BESS diventano infrastrutture abilitanti: assorbono energia nelle ore di eccesso produttivo e la restituiscono quando la domanda cresce o la rete richiede maggiore stabilità. Per Redelfi, la pipeline italiana di sistemi di accumulo intercetta quindi un passaggio strutturale del mercato: trasformare capacità rinnovabile intermittente in capacità flessibile, programmabile e monetizzabile. Il modello resta ancorato allo sviluppo di infrastrutture BESS in Italia, dove autorizzazioni, localizzazione e avanzamento progettuale rappresentano leve decisive per accompagnare la prossima fase della transizione energetica.

Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €14,60 (upside potential +31,5%).

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