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Insights 3 Giu 2026

Il punto sul mercato di Integrae SIM

“Il bene della vita non sta nella sua durata, ma nel suo uso” (Seneca)

Le Borse europee hanno chiuso in ribasso mercoledì, vicino ai minimi di seduta, in una giornata in cui le speranze di una rapida conclusione del conflitto iraniano si sono scontrate con la realtà di nuovi scontri a fuoco nella regione. Lo Stoxx 600 ha perso lo 0,7%, il DAX l’1,3%, il FTSE MIB l’1,1%, il CAC lo 0,7% e il FTSE 100 lo 0,4%. Gli Stati Uniti e il Kuwait hanno intercettato missili e droni delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, che hanno presentato come ritorsione per i recenti attacchi statunitensi sull’isola di Qeshm. Le forze americane hanno anche aperto il fuoco contro una nave che tentava di eludere il blocco navale. Gli scontri tra Israele e il Libano hanno aggiunto un ulteriore fronte di tensione. L’Iran ha dichiarato di non aver avuto colloqui con gli Stati Uniti negli ultimi giorni, mentre Trump ha insistito che le comunicazioni sono in corso. Sul fronte macro, i PMI compositi finali dell’Eurozona hanno mostrato una revisione al rialzo del dato dei servizi rispetto alla lettura flash, ma l’indice composito resta al livello più basso degli ultimi diciotto mesi, con il secondo mese consecutivo di contrazione, un evento non visto dalla fine del 2024. Il membro della Bce Wunsch ha dichiarato che un eventuale accordo di pace con l’Iran non cambierebbe la valutazione di un rialzo dei tassi a giugno, con le aspettative per la mossa ormai molto elevate dopo i dati recenti.

Wall Street interrompe nove sedute di rialzi: niente di nuovo, ma la soglia era alta

Wall Street ha chiuso in ribasso mercoledì, interrompendo una striscia di 9 sedute consecutive in rialzo. Il Dow Jones ha perso l’1,21%, l’S&P 500 lo 0,73%, il Nasdaq lo 0,89% e il Russell 2000 l’1,31%. Nessun fattore specifico ha innescato la correzione, ma la combinazione di una soglia di aspettative elevata dopo nove giorni di rialzi, il ritorno del petrolio al rialzo a causa delle nuove tensioni in Medio Oriente, la risalita dei rendimenti obbligazionari dopo la recente tregua e il peso della big tech sull’indice ha creato un cocktail sufficiente a invertire la tendenza. Sul fronte dell’offerta azionaria, Alphabet ha annunciato un aumento di capitale e si avvicina la quotazione di SpaceX, che mirerebbe a raccogliere 75 miliardi di dollari con una valutazione di 1.750 miliardi, vendendo oltre 555 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna, con la quotazione attesa per il 12 giugno. I dazi sono tornati in discussione, con una proposta dell’ufficio del rappresentante commerciale americano di tariffe generalizzate tra il 10% e il 12,5%. Il credito privato è tornato sotto pressione a causa di nuove richieste di riscatto di alcuni fondi private. Il quadro macro resta comunque solido, con i dati economici più recenti ancora sopra le attese.

Goldman Sachs alza i target sull’Europa: struttura solida, valutazioni contenute

Nonostante le turbolenze geopolitiche, le Borse europee hanno messo a segno un rally sostenuto dagli utili dall’inizio del 2026, con Goldman Sachs e JPMorgan che hanno entrambe pubblicato note positive sulla regione. Goldman Sachs ha alzato i target sullo Stoxx 600 a 640, 645 e 660 punti, rispettivamente a tre, sei e dodici mesi, il che implica un rendimento totale di circa il 9% nell’arco del prossimo anno. La banca sottolinea che la performance è stata sostenuta quasi interamente dalla crescita nominale solida, dalle revisioni positive nel settore energetico e dalla tenuta dei margini, con la forza legata all’intelligenza artificiale in tecnologia, utility e industriali come elemento aggiuntivo. I rendimenti obbligazionari più alti per più a lungo restano un vincolo sulle valutazioni, con il rapporto prezzo-utili forward dello Stoxx 600 a 14,5 volte. La banca raccomanda di restare investiti nei vincitori strutturali: titoli ad alta intensità di capitale, rinnovabili, aerospazio, difesa e banche. JPMorgan mantiene un giudizio positivo sulle azioni dell’Eurozona, interpretando ogni debolezza legata al conflitto come un’opportunità di acquisto.