PREDICT – La nuova diagnostica passa da immagini e connessioni

La diagnostica per immagini è diventata uno dei passaggi più critici della sanità italiana: ogni anno vengono eseguiti oltre 70 milioni di esami, mentre il rinnovo tecnologico del Servizio Sanitario Nazionale prevede l’arrivo di più di 3.000 nuovi macchinari ad alto contenuto tecnologico entro il 2026. Il punto, però, non è solo installare nuove apparecchiature. La crescita della domanda si confronta con un vincolo operativo sempre più evidente: la disponibilità di tecnici di radiologia e specialisti non cresce alla stessa velocità del fabbisogno, con un gap formativo stimato intorno al 30%. In un sistema che deve produrre più esami, ridurre le liste d’attesa e migliorare l’appropriatezza, l’efficienza della diagnostica diventa quindi una leva industriale prima ancora che tecnologica. Anche l’Europa si muove in questa direzione, con il programma Digital Europe che nel 2026 finanzia progetti pilota di intelligenza artificiale applicata allo screening tramite immagini medicali, con l’obiettivo di supportare i servizi radiologici, prioritizzare i casi clinici e rendere più scalabili i percorsi diagnostici.
Predict porta il digitale dentro il presidio dell’imaging
In questo scenario Predict si colloca come una PMI medtech che parte da un business concreto nella diagnostica in vivo e prova ad ampliarne il perimetro verso modelli più connessi. La società opera attraverso quattro Strategic Business Unit, Imaging, People Support, Mistral e Digital Healthcare, combinando distribuzione di apparecchiature ecografiche e radiologiche, assistenza tecnica, soluzioni di telemedicina, breath analysis e robotica sanitaria. Il baricentro resta l’Imaging, che nel 2025 ha generato il 71% dei ricavi, ma la traiettoria industriale non si esaurisce nella vendita di macchine: il modello integra service, formazione, supporto tecnico e tecnologie capaci di collegare operatori, specialisti e strutture sanitarie. In questa logica si inseriscono Optip, pensata per consulto remoto e tele-ecografia, le soluzioni AI applicate alla risonanza magnetica, Mistral per l’analisi del respiro e Aphel per la robotica sanitaria. Nel FY2025 Predict ha registrato ricavi pari a €7,60 milioni ed EBITDA pari a €0,78 milioni, confermando una fase in cui il presidio sull’imaging offre la base industriale per sviluppare aree più innovative, ancora da scalare ma coerenti con una sanità che dovrà fare più diagnosi, più rapidamente e con workflow più digitali.
Il nostro giudizio
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €1,40 (upside potential +91%).
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