MARZOCCHI POMPE – Core business +3,8% in contesto recessivo, brevetto e India allargano il perimetro

Marzocchi Pompe, azienda bolognese leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di pompe e motori ad ingranaggi ad elevate prestazioni con presenza in oltre 50 paesi, ha comunicato i dati preliminari del primo semestre 2026: ricavi netti consolidati a €18,7 milioni (+0,6% su H1 2025), con il core business industriale a €16,7 milioni (+3,8%) e l’automotive a €2,0 milioni (-19,7%). L’indebitamento finanziario netto rettificato si è mantenuto stabile a €7,8 milioni. Nel semestre la società ha ottenuto il brevetto per le pompe reversibili bi-direzionali, costituito la joint venture indiana Marzocchi Pumps India Private Limited con un partner locale e rinnovato fino al 30 giugno 2029 il patto parasociale tra la famiglia Marzocchi (Abbey Road S.r.l.) e l’AD Gabriele Bonfiglioli.
Il pricing power compensa il ciclo, l’India e il brevetto preparano il prossimo step
La crescita del 3,8% del core business in un contesto recessivo globale non è organica in senso stretto: incorpora l’intero effetto dell’aumento del listino prezzi introdotto nel 2025, segnalando un pricing power che pochi operatori nel segmento micro-idraulico possono esercitare senza un’erosione dei volumi. L’automotive, che pesa ormai solo per il 10,7% dei ricavi, continua a contrarsi (-19,7%), ma la sua incidenza decrescente riduce progressivamente l’esposizione al ciclo più debole del comparto. Il dato geografico è significativo: il mercato italiano è salito dal 31,4% al 35,1% delle vendite, compensando un export temporaneamente in arretramento al 64,9%, dinamica che la JV indiana è strutturalmente posizionata per invertire.
Il brevetto sulle pompe reversibili bi-direzionali apre un segmento applicativo nuovo ad alta barriera tecnologica, coerente con la strategia di spostamento verso prodotti a maggiore valore aggiunto. Il rinnovo triennale del patto parasociale, con l’uscita dell’ex Direttore Tecnico Zucchini per pensionamento e la conferma di Bonfiglioli come unico Direttore Tecnico, semplifica la governance e rafforza l’allineamento tra proprietà e management in vista della seconda parte del piano di riorganizzazione produttiva (il consolidamento su Zola Predosa). Il modello resta quello di un operatore con produzione interamente italiana, debito sotto controllo e capacità di difendere i margini attraverso l’innovazione e il repricing.
Il nostro giudizio
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €5,10 (upside potential +121%).
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