Il punto sul mercato di Integrae SIM

“I tassi di interesse sono il prezzo del tempo.” (Eugen von Böhm-Bawerk)
Le Borse europee hanno chiuso in rialzo mercoledì, vicino ai massimi di seduta, sostenute dal rimbalzo dei titoli momentum e da una stagione delle trimestrali del secondo trimestre che finora mostra profitti in crescita più rapida rispetto ai ricavi. Lo Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,6%, il FTSE 100 l’1,3%, il FTSE MIB lo 0,97%, il CAC lo 0,9% e il DAX lo 0,6%, con il settore tecnologico europeo come unico ritardatario. Il petrolio è tornato a salire con le speranze diplomatiche svanite nel breve termine: il segretario di Stato Rubio ha dichiarato che l’Iran non è serio nei colloqui, mentre gli Houthi si preparerebbero ad attaccare navi nello stretto di Bab el-Mandeb nel Mar Rosso. Le trimestrali europee offrono intanto segnali incoraggianti: con 87 società che hanno già riportato, pari al 14,5% dell’indice, sia i ricavi che gli utili per azione battono le stime, mentre i profitti crescono più rapidamente delle vendite. Sul fronte della politica industriale, il ministro dell’Economia tedesco, Reiche, ha stimato che il settore della difesa potrebbe generare una crescita compresa tra lo 0,5% e l’1% se i fondi aggiuntivi saranno impiegati in modo efficace. Le nuove imprese stanno guadagnando peso nell’economia tedesca, con circa 3.000 startup fondate solo nel primo semestre dell’anno, il 52% in più rispetto al secondo semestre del 2025, con oltre 500.000 persone impiegate nel settore. La misura arriva in un contesto di insolvenze aziendali ai massimi da vent’anni nel secondo trimestre del 2026, con il governo che punta a diversificare la base economica del paese.
Il momentum tiene, si aspetta Alphabet
Wall Street ha chiuso in territorio leggermente negativo mercoledì in una seduta priva di grandi movimenti. Il Dow Jones ha perso lo 0,01%, l’S&P 500 lo 0,14%, il Nasdaq lo 0,57% e il Russell 2000 lo 0,92%, con i titoli in rialzo e in calo dell’S&P 500 quasi in parità. Il momentum ha prolungato il rimbalzo di martedì, anche se con meno energia, con Nvidia come principale protagonista positivo tra i Magnifici Sette mentre il software ha ceduto terreno. Le notizie sull’intelligenza artificiale sono state generalmente positive: un accordo miliardario tra Anthropic e Advanced Micro Devices e un rapporto secondo cui OpenAI sta aumentando le proprie stime di spesa per il calcolo fino al 2030, oltre i target precedenti. Il mercato era però in attesa dei risultati di Alphabet dopo la chiusura. Le tensioni in Medio Oriente continuano a essere ignorate nonostante l’escalation: Trump ha minacciato di distruggere un ponte o una centrale elettrica iraniana per ogni attacco a una nave nello Stretto, mentre il petrolio più alto e il rialzo dei rendimenti non hanno pesato sul sentiment. Il mercato prezza attualmente circa 40 punti base di rialzi della Fed entro fine anno.
Germania nuova startup nation?
L’annuncio del governo tedesco di un fondo per investimenti diretti nelle startup, incluse quelle del settore della difesa, segna un cambiamento di approccio per un paese abituato a puntare sui campioni industriali consolidati. La misura arriva in un momento in cui il tessuto imprenditoriale tradizionale mostra segnali di cedimento, con le insolvenze aziendali ai massimi degli ultimi vent’anni nel secondo trimestre del 2026. Le startup rappresentano però una storia di crescita reale: 3.000 nuove imprese fondate nel primo semestre dell’anno, un balzo del 52% rispetto al semestre precedente, e oltre mezzo milione di occupati. Il governo punta a costruire una nuova generazione di aziende in grado di diversificare un’economia ancora dipendente dall’industria pesante e dall’automotive. Restano però interrogativi sulla scala dell’intervento: i dettagli sulle dimensioni del fondo non sono stati comunicati, e senza una massa critica di risorse l’impatto nel breve termine potrebbe rivelarsi limitato rispetto alle ambizioni dichiarate.