Il punto sul mercato di Integrae SIM

“Quando i fatti cambiano, cambio idea. E lei, signore?” (John Maynard Keynes)
Le Borse europee hanno chiuso in rialzo mercoledì in una seduta di consolidamento, con i mercati che attendevano l’esito della riunione della Fed nel pomeriggio americano. Lo Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,5%, il FTSE MIB lo 0,31%, il FTSE 100 e il DAX lo 0,1% ciascuno, mentre il CAC ha ceduto lo 0,2%. Sul fronte iraniano, le ultime indiscrezioni suggerivano uno spostamento della firma del memorandum d’intesa a mercoledì in formato remoto, anticipando l’appuntamento originariamente previsto per venerdì in Svizzera. La cautela resta comunque alta tra gli investitori europei: i funzionari della Bce hanno ricordato che, anche dopo l’accordo, le ripercussioni dello shock energetico sull’inflazione continueranno a farsi sentire per un certo tempo, mentre la normalizzazione dello Stretto di Hormuz è destinata a richiedere mesi. L’attenzione si è inoltre concentrata sulla conferenza stampa del nuovo presidente della Fed, Warsh, attesa come l’evento più rilevante della settimana per i mercati.
La Fed alza le aspettative sui tassi: Warsh cancella le indicazioni prospettiche
Wall Street ha chiuso in netto ribasso mercoledì dopo la riunione del FOMC, con i principali indici che hanno terminato vicino ai minimi della seduta. Il Dow Jones ha perso lo 0,97%, l’S&P 500 l’1,21%, il Nasdaq l’1,34% e il Russell 2000 lo 0,72%. La riunione ha consegnato al mercato un messaggio più rigido del previsto: nove dei diciotto funzionari hanno indicato almeno un rialzo dei tassi nel 2026, con il dot mediano per il 2027 e il 2028 anch’essi rivisti al rialzo. Il mercato prezza ora 38 punti base di rialzi entro fine anno, con un aumento di 25 punti base già scontato entro settembre. La novità più significativa è stata la riscrittura della dichiarazione ufficiale: il FOMC ha eliminato ogni riferimento alle indicazioni prospettiche, un cambiamento netto rispetto al passato. La dichiarazione ha però sottolineato la forte crescita della produttività, ha riconosciuto l’impatto dello shock di offerta sull’inflazione e ha ribadito la politica di riserve abbondanti. In conferenza stampa, Warsh ha ribadito l’impegno per la stabilità dei prezzi e l’indipendenza della Fed, aggiungendo che i tassi non sembrano restrittivi in nessun settore, eccetto quello immobiliare. Sul fronte aziendale, i semiconduttori hanno mostrato forza nonostante la debolezza della big tech, con i titoli ciclici e quelli legati alla riapertura economica tra i migliori della seduta. Le vendite al dettaglio di maggio, più forti del previsto, hanno fornito un segnale positivo sulla tenuta dei consumi.
SpaceX, Tesla e Anthropic: tre storie che ridisegnano il panorama tecnologico
SpaceX si avviava mercoledì verso la prima seduta in calo dal debutto in borsa di venerdì scorso, dopo un rally di quasi il 50% che aveva portato la società a diventare la quinta azienda al mondo per capitalizzazione, superando Amazon. Il New York Times ha ripreso le attese diffuse su una possibile fusione tra SpaceX e Tesla da parte di Elon Musk, con Trump e il segretario al Commercio, Lutnick, che hanno dichiarato che i colloqui con Anthropic sulla questione dei modelli Claude Fable 5 e Claude Mythos 5 sono in corso e procedono “bene”. Il Dipartimento del Commercio aveva recentemente ordinato ad Anthropic di sospendere l’accesso ai propri modelli più avanzati da parte di cittadini stranieri per rischi legati al cosiddetto “jailbreaking”, alimentando preoccupazioni su un approccio governativo sempre più interventista nei confronti del settore dell’intelligenza artificiale e sulle implicazioni competitive rispetto alla Cina e ai modelli open source.