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Research, Breaking news 26 Ott 2026

BREAKING NEWS

Nel 1H26A, EdgeLab ha registrato un valore della produzione pari a € 0,40 mln, rispetto a € 0,80 mln del 1H25A, risentendo del disallineamento temporale tra avanzamento delle commesse e fatturazione, che ha determinato l’assenza di ricavi delle vendite nel semestre, rispetto a € 0,03 mln del 1H25A, e del minore contributo delle altre componenti. In particolare, la variazione positiva dei lavori in corso si è attestata a € 0,35 mln, rispetto a € 0,50 mln del 1H25A, riflettendo principalmente la prosecuzione degli approvvigionamenti e dell’assemblaggio di U-Tracker L e delle attività di progettazione relative al programma NAVARM-LDAUV, valorizzate sulla base dei costi sostenuti, senza riconoscimento dei margini commerciali. Gli altri ricavi e proventi sono diminuiti da € 0,27 mln a € 0,04 mln, soprattutto per il minore contributo dei grant alla R&S, passati da € 0,27 mln a € 0,01 mln per effetto della diversa calendarizzazione dei progetti finanziati, mentre la componente residua di € 0,03 mln comprende prevalentemente il credito d’imposta relativo alla quotazione. Nel complesso, il semestre è stato caratterizzato dalla prosecuzione degli investimenti nell’industrializzazione della gamma U-Tracker, nella produzione in piccole serie delle piattaforme proprietarie e nel rafforzamento della presenza commerciale internazionale, in linea con il piano di utilizzo delle risorse raccolte in sede di quotazione.

L’EBITDA si è attestato a € -0,65 mln, rispetto a € -0,13 mln del 1H25A, con EBITDA margin sul valore della produzione pari al -164,9%, rispetto al -16,6% del periodo comparabile. Il risultato riflette principalmente la contrazione del valore della produzione, a fronte di una struttura operativa mantenuta sostanzialmente stabile per sostenere le attività industriali e commerciali. I costi operativi complessivi sono aumentati da € 0,93 mln a € 1,05 mln, soprattutto per effetto dei maggiori costi delle materie prime, al netto della variazione delle relative rimanenze, passati da € 0,10 mln a € 0,19 mln, in relazione all’intensificazione degli approvvigionamenti di componentistica per la produzione in piccole serie di U-Tracker L e all’incremento dei prezzi di acquisto. I costi per servizi sono rimasti pressoché invariati a € 0,45 mln, rispetto a € 0,44 mln, sostenendo le lavorazioni specialistiche, le attività tecniche e lo sviluppo commerciale internazionale, così come quelli del personale, pari a € 0,39 mln rispetto a € 0,38 mln, a conferma della scelta di preservare le competenze ingegneristiche e la capacità produttiva necessarie a supportare la crescita futura.

L’EBIT, dopo ammortamenti e svalutazioni per € 0,07 mln prevalentemente riferiti alle immobilizzazioni immateriali, si è attestato a € -0,73 mln, rispetto a € -0,20 mln del periodo comparabile. Il Net Income è risultato anch’esso pari a € -0,73 mln, rispetto a € -0,20 mln del 1H25A, in presenza di una gestione finanziaria sostanzialmente neutrale e dell’assenza di imposte sul reddito.

Sul piano patrimoniale, la NFP si è mantenuta cash positive per € 1,61 mln, rispetto a € 2,20 mln al 31 dicembre 2025. In presenza di una struttura sostanzialmente priva di indebitamento bancario, la riduzione della liquidità riflette principalmente il fabbisogno della gestione operativa, legato al mantenimento della struttura produttiva e agli approvvigionamenti necessari per l’avanzamento delle commesse. In particolare, le rimanenze sono aumentate da € 0,48 mln a fine 2025 a € 0,93 mln, per effetto della prosecuzione delle lavorazioni su U-Tracker L e dell’accumulo di materiali e componentistica destinati alla produzione in piccole serie. Il conseguente incremento del capitale circolante commerciale, passato da € 0,73 mln a € 1,02 mln, è stato parzialmente compensato dalla riduzione dei crediti commerciali, scesi da € 0,35 mln a € 0,20 mln grazie agli incassi del periodo, e dal lieve aumento dei debiti verso fornitori, da € 0,10 mln a € 0,12 mln. A livello complessivo, il capitale circolante netto si è invece mantenuto sostanzialmente stabile a € 0,72 mln, rispetto a € 0,78 mln a fine 2025, beneficiando soprattutto della riduzione delle altre attività correnti, passate da € 0,47 mln a € 0,14 mln prevalentemente grazie alla minore consistenza dei crediti tributari, e del lieve incremento delle altre passività correnti. L’attivo fisso netto è infine diminuito da € 0,58 mln a € 0,53 mln, principalmente per effetto degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali.

Il contesto di mercato continua a offrire prospettive favorevoli, sostenute dall’aumento degli investimenti nella difesa, dalla crescente necessità di proteggere le infrastrutture sottomarine strategiche e dall’ampliamento delle applicazioni civili della robotica autonoma. Secondo Markets & Markets, il mercato globale degli AUV dovrebbe passare da $ 1.788,00 mln nel 2023 a $ 4.916,00 mln entro il 2028, con un CAGR del 22,4%. In questo scenario, EdgeLab punta a valorizzare la modularità delle proprie piattaforme, la flessibilità tecnologica e un rapporto prestazioni/prezzo competitivo rispetto ai principali operatori internazionali, concentrandosi soprattutto sui mercati caratterizzati da una domanda crescente e da una minore presenza di produttori nazionali consolidati.

Dal punto di vista operativo, nel corso del semestre EdgeLab ha proseguito le attività relative ai programmi EUT (Expendable Underwater Target) e MTE (Mobile Target Effector), sviluppati nell’ambito delle collaborazioni con Bharat Forge Limited e Mazagon Dock Shipbuilders Limited e destinati alla Indian Navy. Entrambi i programmi risultano sostanzialmente completati sotto il profilo tecnico, mentre restano da effettuare i collaudi finali richiesti dal cliente (Field Evaluation Trial) per entrambi i programmi EUT ed MTE, le cui tempistiche dipendono dalla convocazione da parte della Marina Indiana. Il completamento delle verifiche consentirebbe di finalizzare le commesse e incassare le tranche contrattuali residue, aprendo inoltre opportunità per la successiva produzione in serie dei dispositivi in India. Parallelamente, è proseguita l’industrializzazione della gamma U-Tracker, con particolare attenzione alle piattaforme U-Tracker Pro e U-Tracker L, caratterizzate da un maggiore valore aggiunto e sulle quali si concentrano alcune delle principali opportunità commerciali.

Nel corso del semestre sono inoltre proseguite le attività di R&S, contribuendo ad ampliare le funzionalità delle piattaforme proprietarie e i relativi ambiti applicativi nei mercati civile e della difesa. A gennaio si è concluso AUTOMA, finanziato nell’ambito del PNRR, che ha consentito di sviluppare sistemi di riconoscimento e classificazione automatica delle specie marine mediante l’integrazione di veicoli autonomi, sensori avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale. Nell’ambito di MTCOM sono state completate con successo le sperimentazioni presso il Porto della Spezia, validando sistemi di monitoraggio ambientale e operativo basati su unità autonome coordinate attraverso una rete privata 5G. Sono inoltre proseguite le attività di THETIDA, dedicato alla tutela del patrimonio culturale subacqueo, con rilievi condotti a giugno mediante U-Tracker IV sul relitto di una nave di epoca romana presso l’Isola della Gallinara, mentre a luglio una missione in Portogallo ha consentito di testare con successo una camera iperspettrale integrata sulla piattaforma per il monitoraggio dello stato di conservazione di un relitto aereo B-24 Liberator. È infine proseguito SHARK, progetto finanziato dal Polo Nazionale della Subacquea, focalizzato sullo sviluppo di tecnologie avanzate per la navigazione subacquea.

Sul fronte commerciale, EdgeLab ha intensificato le iniziative di internazionalizzazione, con particolare attenzione ai mercati europei della difesa e della sicurezza marittima. A febbraio la Società ha sottoscritto un accordo strategico con Turrim Sp. z o.o., nominata rappresentante commerciale esclusivo per la Polonia, mercato caratterizzato da crescenti investimenti nella protezione delle infrastrutture del Mar Baltico. L’intesa è stata seguita, a maggio, da una missione commerciale a Varsavia, Gdynia e Danzica, durante la quale sono state avviate interlocuzioni con operatori industriali e istituzioni per possibili collaborazioni nei sistemi autonomi e nelle tecnologie avanzate di navigazione, anche in ambito formativo. A giugno, EdgeLab ha inoltre partecipato all’esercitazione OPEX di Mangalia, sul Mar Nero, dimostrando le capacità di U-Tracker IV a rappresentanti della Marina Rumena. Le prove hanno confermato la manovrabilità e la versatilità del veicolo in condizioni operative realistiche, anche attraverso una configurazione con collegamento in fibra ottica per la trasmissione diretta dei dati acquisiti dai sensori, ottenendo riscontri positivi e favorendo nuove opportunità commerciali. Tali iniziative si inseriscono nel rafforzamento della rete internazionale di rappresentanza, già attiva in India, Polonia, Bangladesh e Cile, con ulteriori interlocuzioni in Europa e America Latina.

Dopo la chiusura del semestre, EdgeLab ha registrato nuovi avanzamenti contrattuali. A luglio la Società ha sottoscritto con un primario gruppo italiano della cantieristica navale e della difesa un contratto da € 0,09 mln per la progettazione preliminare di sistemi LARS (Launch and Recovery System), destinati al varo e recupero dei veicoli autonomi sottomarini, con completamento previsto nel 2H26. Si è inoltre perfezionato l’iter di approvazione delle attività di studio e progettazione relative al programma NAVARM-LDAUV, per € 0,11 mln da riconoscere tra i ricavi del secondo semestre. Parallelamente, la Società ha continuato a rafforzare i propri presidi organizzativi e di governance, aggiornando le procedure di Internal Dealing e di gestione delle informazioni privilegiate e valutando opportunità strategiche di crescita anche per linee esterne.

Nel complesso, i risultati del 1H26A riflettono una fase di consolidamento industriale e sviluppo commerciale, nella quale EdgeLab ha proseguito gli investimenti nelle piattaforme proprietarie e nell’espansione internazionale, mentre la relativa valorizzazione economica rimane legata alle tempistiche di completamento e fatturazione delle commesse. Nel 2H26, la Società proseguirà nell’esecuzione delle commesse, con un contributo atteso dalla contabilizzazione delle attività NAVARM-LDAUV e LARS e dalla possibile finalizzazione delle trattative commerciali in corso. Guardando al 2027, la crescente disponibilità delle piattaforme U-Tracker Pro e U-Tracker L e l’intensificazione delle attività dimostrative, anche attraverso la partecipazione a manifestazioni internazionali quali Ocean Business e SEAFUTURE, dovrebbero favorire la valorizzazione degli investimenti sostenuti negli ultimi anni. Il progressivo completamento del percorso di industrializzazione e il consolidamento della rete commerciale costituiscono quindi le principali direttrici di sviluppo della Società, con l’obiettivo di rafforzare la generazione di ricavi e migliorare la redditività nel medio termine. Nonostante i progressi operativi, permangono tuttavia i fattori di incertezza già evidenziati nel precedente update, legati al contesto geopolitico e alla visibilità ancora limitata sulle tempistiche dei collaudi finali di alcune commesse strategiche. In continuità con la precedente ricerca, manteniamo pertanto Under Review la valutazione dell’equity value, il target price e il profilo di rischio
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