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Research, Breaking news 23 Ott 2026

BREAKING NEWS

Nel comunicato stampa del 29 settembre 2026 ATON Green Storage SpA, Società operante nel mercato dell’ingegnerizzazione e produzione di sistemi di accumulo di energia per impianti fotovoltaici, quotata su Euronext Growth Milan, ha reso noto che il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026.

Il primo semestre 2026 si inserisce in continuità con quanto evidenziato nel nostro precedente update sul FY25A e si configura come un semestre ancora di transizione per Aton Green Storage, impegnata nell’attuazione del percorso di riequilibrio economico-finanziario e nel progressivo riposizionamento dell’offerta verso segmenti a maggiore dimensione. Analogamente a quanto osservato in sede di bilancio, la domanda nel comparto storage ha continuato a risentire di fattori esogeni quali la progressiva conclusione delle misure incentivanti connesse al Superbonus, la significativa pressione competitiva esercitata da operatori internazionali con strutture industriali integrate e il sostanziale arresto delle vendite nei confronti delle multi-utility. In tale contesto, la Società ha registrato ricavi netti pari a € 2,28 mln, in calo del 10,1% rispetto a € 2,54 mln del 1H25A, evidenziando tuttavia una flessione sensibilmente più contenuta rispetto a quella registrata nell’esercizio 2025. La contrazione della linea Storage, scesa a € 1,82 mln (-17,1%) e pari a circa l’80,0% del fatturato, e la riduzione delle vendite nell’area extra UE sono state parzialmente compensate dalla significativa crescita della linea Industriale, salita a € 0,45 mln (+27,8%) grazie all’aumento delle commesse acquisite nel periodo, e dalla tenuta del mercato domestico (+3,3%). Il valore della produzione si è attestato a € 2,99 mln, in crescita del 18,2% rispetto a € 2,53 mln del 1H25A, beneficiando della variazione positiva delle rimanenze per € 0,33 mln e di incrementi di immobilizzazioni per lavori interni per € 0,27 mln.

Il livello di attività ancora non a pieno regime ha continuato a pesare sulla marginalità, in presenza di una struttura dei costi in fase di progressivo adeguamento ai nuovi volumi. L’EBITDA è passato da € -2,35 mln del 1H25A a € -3,43 mln nel 1H26A, risentendo anche di una svalutazione del magazzino pari a circa € 0,60 mln e della crescita del costo del personale, salito a € 1,34 mln rispetto a € 1,21 mln del 1H25A per effetto degli aumenti salariali previsti dal CCNL di riferimento. La marginalità ha inoltre risentito dell’incremento dei consumi di materie prime e della variazione delle rimanenze, complessivamente pari a € 3,15 mln rispetto a € 1,79 mln del 1H25A. L’EBIT si è attestato a € -3,96 mln, rispetto a € -3,22 mln del 1H25A, dopo ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti pari a € 0,53 mln. Dopo oneri finanziari netti per € 0,37 mln, in riduzione rispetto a € 0,54 mln del 1H25A, il Net Income si è attestato a € -4,40 mln, rispetto a € -3,75 mln del primo semestre 2025.

Sul piano patrimoniale, la NFP risulta pari a € 23,40 mln di debito, rispetto a € 20,33 mln al 31 dicembre 2025, riflettendo principalmente l’assorbimento di cassa della gestione operativa, che ha registrato un flusso negativo per € 2,73 mln. 

Nel corso del semestre e successivamente alla chiusura è proseguito l’iter della Composizione Negoziata della Crisi (CNC), nell’ambito del quale è stato nominato quale Esperto il Dott. Alberto Andreazza. In data 3 agosto 2026, il Tribunale di Modena ha confermato le misure protettive e disposto talune misure cautelari con efficacia fino al 17 ottobre 2026. In data 12 ottobre, la Società ha presentato istanza di proroga delle misure e, con provvedimento del 13 ottobre, il Tribunale ha concesso alle parti interessate termine fino al 26 ottobre 2026 per presentare eventuali deduzioni, riservandosi di decidere successivamente. Nelle more della decisione, le misure continuano a produrre effetti, fermo restando che l’eventuale proroga resta subordinata all’accoglimento dell’istanza da parte del Tribunale. La Società prosegue pertanto le trattative con i creditori finanziari nell’ambito del percorso di risanamento, con l’obiettivo di favorire il riequilibrio della struttura finanziaria e preservare la continuità operativa. La Relazione Finanziaria Semestrale è stata redatta nel presupposto della continuità aziendale, tenendo conto delle incertezze ancora presenti, principalmente connesse all’esito delle trattative con i creditori finanziari e alla concreta attuazione delle iniziative previste dal Piano di risanamento.

Il Piano predisposto nell’ambito del percorso di risanamento è finalizzato principalmente alla rimodulazione dei termini di rimborso del debito bancario in coerenza con i flussi finanziari attesi, alla razionalizzazione dei costi operativi e organizzativi e al supporto allo sviluppo commerciale nei nuovi segmenti di business. In tale ambito, quale iniziativa per il contenimento del costo del lavoro e l’adeguamento della struttura dei costi, la Società ha sottoscritto con le parti sociali un contratto di solidarietà difensiva, per il quale è stato autorizzato il trattamento di integrazione salariale dal 24 agosto 2026 al 23 agosto 2027 per un numero massimo di 49 lavoratori, fermo restando che il conseguimento degli obiettivi del Piano resta subordinato all’effettiva realizzazione delle iniziative industriali e commerciali programmate e al positivo completamento delle trattative con i creditori finanziari.

Per quanto riguarda il mercato, la contrazione dei volumi risulta in larga parte riconducibile al contesto di complessità che continua a caratterizzare il segmento residenziale, con la Società che prevede una progressiva ripresa dell’operatività, sostenuta dall’avvio di commesse connesse alla ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici del Centro Italia, dalle misure introdotte dalla normativa speciale post sisma, tra cui le Ordinanze del Commissario Straordinario n. 272 e n. 273 del 4 maggio 2026, e dallo sviluppo del segmento C&I, mercato in evoluzione e caratterizzato da una crescente domanda, mentre il recupero della redditività ordinaria è atteso soltanto nel medio-lungo periodo. In tale contesto, a seguito dell’emanazione delle predette Ordinanze, un primario cliente della Società ha formalmente confermato un rilevante ordine commerciale, la cui esecuzione risultava di fatto sospesa in attesa della definizione del quadro normativo, mentre prosegue l’implementazione del proprio EMS (Energy Management System), piattaforma volta al monitoraggio e all’ottimizzazione dei sistemi energetici, con l’obiettivo di ampliare l’offerta tecnologica e incrementare il valore dei servizi offerti alla clientela. Il rilancio dipenderà tuttavia dalla rapidità con cui tali opportunità potranno tradursi in ricavi e dall’esito delle trattative con i creditori finanziari.

Alla luce dei risultati 1H26A e dell’avanzamento della CNC, riteniamo che il quadro valutativo di Aton resti condizionato da variabili non ancora pienamente prevedibili, in particolare dalla definizione della manovra finanziaria con i creditori e dall’effettiva attuazione del Piano di risanamento. Al contempo, la Società continua a perseguire il proprio percorso di riposizionamento strategico, facendo leva sul know-how tecnologico, sulla crescita della linea Industriale e sulle opportunità commerciali legate alla ricostruzione post-sisma e allo sviluppo del segmento C&I. Tali elementi potrebbero contribuire a un progressivo recupero dell’operatività, subordinatamente al riequilibrio della struttura finanziaria e alla concreta realizzazione delle iniziative programmate. 
 

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