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Research, Update 17 Ott 2023

UPDATE 17.10.2023

Nel comunicato stampa del 26 settembre 2023, Frendy Energy, società attiva in Italia nella produzione di energia elettrica da impianti mini-idro, quotata su Euronext Growth Milan, ha reso nota l’approvazione da parte del CDA dei risultati al 30 giugno 2023.

Nel corso dei primi sei mesi dell’anno, il Gruppo ha generato:
Ricavi di vendita pari a € 0,76 mln, segnando un aumento del 39,8% rispetto a € 0,54 mln del 1H22A;
EBITDA pari a € 0,27 mln, in netto miglioramento rispetto ai circa € 0,04 del 1H22A;
EBIT pari a € 2.000, rispetto al dato negativo del primo semestre del 2022, pari a € – 0,36 mln;
Net Income pari a € 0,03 mln, rispetto al dato negativo del 1H22A pari a € -0,26 mln;
La NFP migliora passando da € 1,49 mln cash positive nel FY22A, a € 1,82 mln cash positive nel 1H23A.
Si evidenzia che il miglioramento dei risultati rispetto al primo semestre dell’anno precedente è dovuto principalmente a due fattori, ovvero alle maggiori produzioni di energia elettrica per effetto della maggior idraulicità rispetto a quella registrata nel Nord Italia durante lo scorso anno, e agli inferiori ammortamenti in seguito alle svalutazioni degli impianti effettuate con l’impairment test di dicembre 2022.

L’estrema siccità dell’esercizio precedente, che ha colpito tutto il Nord Italia, ha influenzato solo i primi tre mesi del 2023, permettendo così un miglioramento nei successivi mesi che ha portato ad un aumentato le produzioni del Gruppo di circa il 40,0%.

Dal punto di vista patrimoniale, si precisa che il miglioramento della NFP è dovuta principalmente alle movimentazioni del capitale circolante, mentre il patrimonio netto è rimasto sostanzialmente invariato.
Per quanto riguarda il contesto operativo, le prospettive del settore risultano positive essendo, quest’ultimo, caratterizzato da un discreto margine di crescita. Questo trend è dovuto principalmente al recente sviluppo di tecnologie adatte a sfruttare piccoli salti e portate ridotte, da cui ne deriva un potenziale non ancora pienamente sfruttato all’interno del territorio nazionale.

Si sottolinea, infine, che il Gruppo non risente delle difficoltà di approvvigionamento di materie prime e della tensione sui prezzi dell’energia poiché tutte le centrali hanno in essere un contratto di fornitura dell’energia al GSE a prezzo fisso ed invariabile.

Sulla base di quanto comunicato, in attesa di conoscere l’evoluzione futura della Società e le sue prospettive di crescita, lasciamo il nostro target price, la nostra raccomandazione e il nostro livello di rischio a Under Review (U/R). 
 
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