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Research, Breaking news 2 Apr 2026

BREAKING NEWS

Nel comunicato stampa del 31 marzo 2026, ESPE, attiva dal 1974 nel settore delle energie rinnovabili come EPC contractor nella fornitura di impianti fotovoltaici e proprietaria della tecnologia a marchio “ESPE” per la realizzazione di turbine nel minieolico e cogeneratori a biomassa, ha annunciato l’acquisizione di tre nuove commesse per complessivi € 11,10 mln e 18,1 MWp di potenza, con completamento previsto entro l’esercizio in corso.

Nel dettaglio, la prima riguarda la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra con tecnologia tracker in provincia di Bologna, per 8,7 MWp e un valore di circa € 5,20 mln, commissionato da un IPP italiano. La seconda commessa riguarda invece tre impianti fotovoltaici a terra in provincia di Belluno, anch’essi con tecnologia a inseguimento solare, per una potenza complessiva di 5,5 MWp e un controvalore di circa € 3,90 mln, acquisiti presso un nuovo cliente nazionale attivo nel settore dei materiali granulari naturali, con cui la Società ha avviato un rapporto commerciale dopo il primo contatto maturato in occasione della Fiera Intersolar Europe 2025. La terza commessa, infine, riguarda il revamping per 1,0 MWp e il repowering per 2,9 MWp di un impianto fotovoltaico in provincia di Rovigo, già realizzato da ESPE nel 2010 per uno storico cliente del settore agricolo, per un valore di circa € 2,00 mln.

Queste nuove acquisizioni rafforzano il posizionamento di ESPE nel segmento utility scale e dimostrano la sua capacità di acquisire nuovi clienti e, al tempo stesso, di consolidare le relazioni commerciali esistenti. Il portafoglio ordini raggiunge così € 92,20 mln, con una visibilità operativa che si estende fino al 1H27 e una componente pari al 97,0% riconducibile al fotovoltaico. Proprio il fotovoltaico, infatti, rappresenta il nucleo strategico del Gruppo, attorno al quale ESPE sta costruendo una piattaforma industriale più ampia e articolata, grazie anche all’integrazione di Permatech, Reflow, Rigoni Lab, Soland e Secur Impianti, all’avvio del nuovo stabilimento di Carmignano di Brenta e allo sviluppo di attività complementari come Energy Security e sistemi innovativi di accumulo.

A sostegno di questa traiettoria di crescita, il comunicato stampa del 26 marzo 2026 ha inoltre annunciato la sottoscrizione integrale del prestito obbligazionario non convertibile “ESPE S.p.A. 2026-2032” per € 8,00 mln, interamente collocato presso investitori qualificati di primario standing, tra cui Veneto Sviluppo, Cassa Depositi e Prestiti, Volksbank, CentroMarca Banca e Banca di Asti. L’operazione, deliberata il 6 marzo 2026, rappresenta una leva complementare al tradizionale funding bancario ed è finalizzata a sostenere il piano di investimenti e la crescita organica di lungo termine del Gruppo. In particolare, le risorse raccolte saranno destinate all’ottimizzazione e all’efficientamento dei cantieri e delle attività produttive core, al completamento del nuovo sito di Carmignano di Brenta e, potenzialmente, all’acquisizione di ulteriori spazi produttivi, in coerenza con una strategia che punta a tradurre il backlog e la pipeline commerciale in ulteriore capacità realizzativa. 

Dal punto di vista finanziario, il bond prevede un importo massimo di € 8,00 mln, suddiviso in massimo 80 titoli da € 0,10 mln ciascuno, emessi alla pari, con scadenza 2032, pre-ammortamento fino a 12 mesi e rimborso trimestrale. Il tasso è pari a Euribor 3M + 250 bps, con la possibilità di riduzione del margine al raggiungimento di specifici obiettivi ESG, e sono previsti covenant economico-finanziari in linea con la prassi di mercato. A fronte di una NFP in miglioramento e di una generazione di cassa più ordinata, ESPE sta progressivamente diversificando le fonti di funding e rafforzando la propria struttura finanziaria, così da accompagnare una fase di sviluppo più intensa mantenendo equilibrio patrimoniale e flessibilità operativa. 

Nel complesso, le nuove commesse confermano la solidità commerciale del Gruppo e la crescente efficacia del modello industriale costruito lungo l’intera filiera delle rinnovabili, mentre il prestito obbligazionario fornisce un supporto coerente con il rafforzamento della capacità produttiva e con le iniziative già avviate sul piano operativo. Tenendo in considerazione quanto riportato nel comunicato, confermiamo la nostra raccomandazione: target price € 7,50, rating BUY, risk Medium.
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