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Insights 20 Feb 2026

WEBSOLUTE – L’AI diventa interfaccia: chi controlla l’esperienza controlla il mercato

Se l’intelligenza artificiale sta diventando il punto di accesso principale tra brand e cliente, il tema non è più solo tecnologico ma strategico. È questo il messaggio portato da Websolute all’AI Festival 2026 in Università Bocconi, dove l’intervento del co-founder Claudio Tonti ha posto una domanda destinata a incidere sulle scelte dei prossimi anni: se un’AI generica racconta il tuo brand al cliente, chi sta realmente governando l’esperienza? In uno scenario in cui le interazioni mediate da AI crescono a ritmi superiori rispetto al traffico organico tradizionale, il rischio è quello di una progressiva “commoditizzazione” dell’identità aziendale. Il tono, la sequenza narrativa, la gerarchia delle informazioni vengono definiti dal modello generalista e non dal brand. È un passaggio simile a quanto accaduto con le grandi piattaforme di e-commerce o di delivery, dove chi controlla l’esperienza controlla la relazione e, in ultima analisi, la marginalità. Per le aziende, soprattutto in mercati competitivi e ad alta pressione sui prezzi, delegare questo livello significa accettare una perdita di presidio strategico nel medio periodo.

Architettura agentiva e vantaggio competitivo nei prossimi 24 mesi

La risposta proposta da Websolute, società italiana specializzata in comunicazione digitale e sviluppo di ecosistemi online per brand e aziende non si limita all’integrazione di un chatbot, ma punta alla costruzione di veri e propri “Agentic Websites”, basati su un’architettura a tre livelli: AI-Ready, AI-Inside e AI-Everywhere. Il primo riguarda la struttura dei dati, che devono essere accessibili tramite API, organizzati e interrogabili; un passaggio tutt’altro che scontato, considerando che la maggior parte dei siti nasce su architetture monolitiche. Il secondo livello introduce una Brand AI proprietaria, capace di orchestrare contenuti, tono e personalizzazione in coerenza con l’identità aziendale. Il terzo estende la relazione a un ecosistema di interfacce, inclusi scenari agent-to-agent, in cui le AI personali degli utenti dialogano direttamente con quelle dei brand per prenotazioni, acquisti o assistenza. Secondo la visione dell’azienda, il periodo 2026-2028 rappresenta una finestra temporale cruciale: chi costruisce ora un’infrastruttura agentiva potrebbe beneficiare di un vantaggio competitivo stimato tra i 18 e i 24 mesi, mentre chi resta ancorato a modelli tradizionali rischia di diventare una semplice “voce” all’interno di risposte generate altrove. In un contesto di trasformazione così rapida, il controllo dell’esperienza digitale si conferma un asset strategico, non solo un tema di innovazione tecnologica.

Il nostro giudizio

Il nostro giudizio Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €3,70 (upside potential +198%).

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