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Insights 29 Nov 2022

Il punto sul mercato di Integrae SIM

“La gioia nell’osservare e nel comprendere è il dono più bello della natura” (Albert Einstein)

La settimana dei mercati è iniziata sotto il segno delle proteste, avvenute durante il fine settimana nelle principali città cinesi, contro i rigidi limiti imposti dal Governo per fronteggiare il Covid-19. I mercati temono che l’instabilità politica indebolisca le aspettative di crescita della seconda economia mondiale, con ricadute anche su Europa e Stati Uniti, su cui già aleggia lo spettro della recessione a causa dell’impatto della politica monetaria restrittiva di Fed e Bce. Pensiamo ad esempio che Apple è stata costretta ad annunciare un’ulteriore riduzione della produzione a causa dei disordini nella prima fabbrica di iPhone del mondo in Cina. Secondo Bloomberg i disordini potrebbero portare quest’anno a un deficit di produzione di quasi 6 milioni di unità di iPhone Pro. Unico flusso di notizie positivo, in una giornata negativa per la maggioranza dei principali listini mondiali, è invece arrivata da uno studio di settore secondo cui la spesa per il Cyber Monday, il più grande giorno di shopping online negli Stati Uniti, potrebbe raggiungere gli $11,6 miliardi, sostenuto da forti sconti e offerte per attirare i consumatori spaventati dall’inflazione. Nel frattempo il consuntivo del Black Friday è stato positivo, con vendite online stimate in oltre $9 miliardi di dollari in Usa, +2,3% rispetto all’anno scorso.

Lagarde panic

Christine Lagarde, in occasione di un’audizione di fonte al parlamento europeo, ha lasciato aperte diverse opzioni sull’entità e sul numero dei futuri aumenti dei tassi di interesse, affermando che ciò dipenderà da una serie di variabili tra le quali: la persistenza degli shock, la reazione delle aspettative inflazionistiche e salariali, la valutazione della Bce sull’impatto della trasmissione della politica monetaria all’economia reale. La Lagarde ha inoltre affermato come l’inflazione della zona euro non abbia ancora toccato il picco con la conseguenza che Francoforte dovrà procedere a nuovi rialzi dei tassi, che potrebbero portare il tasso di riferimento in territorio ulteriormente restrittivo. Una doccia fredda per gli investitori che da circa 1 mese stanno “speculano” sulla possibilità che la Bce inizi a rallentare il ritmo dei rialzo dei tassi di interesse ovvero +50 base (rispetto ai precedenti +75) a partire dalla prossima riunione di metà dicembre. Prospettiva che avrebbe conseguenze “nefaste” anche sull’atteso rally di fine anno. Molta attenzione quindi ai dati macro in uscita oggi: alle 14:00 l’indice dei prezzi al consumo a novembre in Germania, atteso a +10,3%, in leggero calo sulla rilevazione precedente (+10,4%), mentre alle 16:00 in Usa il rapporto sulla fiducia dei consumatori a novembre.

La Manovra che non c’è

Il testo definitivo della Legge di Bilancio 2023 non è ancora arrivato in Parlamento per l’avvio dell’iter che dovrebbe portare all’approvazione definitiva entro la fine dell’anno, pena l’esercizio provvisorio. A quanto risulta il Governo Meloni starebbe ancora ancora riflettendo sulla possibilità di apportare modifiche alla prima bozza del testo della manovra finanziaria che risale a quasi 2 settimane fa. Abbastanza per creare fibrillazioni non solo a livello politico nazionale ma anche economico, e internazionale con la commissione europea che non può esprimere un’opinione su un testo provvisorio. In attesa di conoscere la versione finale ci auguriamo che venga confermato il bonus fiscale per le spese di quotazione in Borsa italiana, che diversamente scadrebbe nell’anno in corso. La bozza provvisoria della manovra contiene la proroga del bonus con un innalzamento della soglia di spese ammissibili. Integrae Sim, dalla propria posizione di leadership per Ipo in valore assoluto sul listino Euronext Growth Milan, auspica che il Governo continui sulla strada tracciata ovvero di sostegno allo sviluppo dell’economia reale attraverso la canalizzazione del risparmio privato in Borsa.