HAIKI+ – La crescita passa dall’integrazione degli asset

Nel settore della gestione e del riciclo dei rifiuti, la dimensione conta sempre di più. Secondo ISPRA, nel 2023 in Italia sono stati prodotti circa 164,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, pari all’84,9% del totale dei rifiuti generati nel Paese. In un mercato che supera €31 miliardi, il vantaggio competitivo non dipende solo dai volumi, ma dalla capacità di coordinare raccolta, logistica, trattamento e valorizzazione dei materiali recuperati.
Nel riciclo industriale il valore non nasce dalla somma degli impianti, ma dal modo in cui vengono fatti lavorare insieme. Flussi gestiti con logiche comuni, qualità più stabile delle materie prime seconde, maggiore efficienza operativa e investimenti in tecnologie e tracciabilità sono elementi che possono fare la differenza rispetto a operatori più piccoli o focalizzati su singole fasi della filiera.
Haiki+, da aggregazione a piattaforma industriale
Haiki+ è un gruppo industriale attivo nell’economia circolare, specializzato nella gestione, nel trattamento e nella valorizzazione dei rifiuti industriali attraverso un modello integrato lungo tutta la filiera. La società opera in diversi segmenti del recupero di materia, dai metalli ai RAEE, dalle batterie al tessile fino alle plastiche, con l’obiettivo di trasformare i rifiuti in materiali valorizzabili da reimmettere nei cicli produttivi.
Negli ultimi anni il gruppo ha costruito una presenza sempre più articolata attraverso l’integrazione di attività complementari e asset specializzati. Il Piano di Sviluppo 2026 2028 descrive questa evoluzione come il passaggio da operatore ambientale a piattaforma industriale focalizzata sulla trasformazione e valorizzazione della materia. Nel 2025 Haiki+ ha gestito circa 825mila tonnellate di rifiuti, con oltre 304mila tonnellate trattate internamente e circa 220mila tonnellate recuperate sotto forma di materiali valorizzabili o energia. La crescita prevista nei prossimi anni si fonda sulla piena valorizzazione degli impianti esistenti, sulle sinergie tra le diverse filiere del gruppo e sull’integrazione delle realtà entrate recentemente nel perimetro industriale. Il tema centrale non è quindi solo l’aumento delle dimensioni, ma la capacità di trasformare la crescita in efficienza operativa e valore industriale.
Il nostro giudizio
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €1,30 (upside potential +126%).
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