REDELFI – La governance si allinea alla pipeline da 6 GW

Redelfi, gruppo genovese specializzato nello sviluppo di infrastrutture BESS con una pipeline di circa 6 GW in Italia di cui oltre 4 GW in fase avanzata di autorizzazione, ha approvato il Bilancio di Sostenibilità 2025 redatto per la prima volta secondo l’approccio della doppia materialità in allineamento ai principi CSRD, e ha deliberato la risoluzione consensuale dell’incarico di revisione legale con BDO e la proposta di conferimento del nuovo incarico a KPMG, subordinata all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti convocata per il 6 agosto 2026. L’esercizio 2025 si è chiuso con un valore della produzione di €27 milioni, un EBITDA di €15,8 milioni (+68%), un utile netto di €5,2 milioni e un patrimonio netto di €45 milioni, con un organico in crescita del 52%. La società ha sottolineato che l’introduzione della doppia materialità e il rafforzamento dell’allineamento alla CSRD confermano l’impegno verso una governance progressivamente integrata con gli obiettivi di sostenibilità.
L’upgrade a Big Four prepara la scala istituzionale
Il passaggio da BDO a KPMG è il dato strutturale del comunicato. Per un gruppo che ha Rothschild e Mediobanca come advisor per la vendita degli asset di Bright Storage, con pre-agreement bancari in corso per sostenere il debito della pipeline da 3,3 GW e autorizzazioni attese tra fine 2026 e 2027, l’upgrade a una Big Four è un prerequisito di credibilità per controparti istituzionali, acquirenti industriali e istituti di credito. L’adozione volontaria della doppia materialità CSRD rafforza il profilo ESG in un momento in cui il mercato BESS italiano è al centro dell’attenzione regolatoria (prima asta MACSE di Terna, DL 21/2026 sui data center) e gli spread elettrici intraday continuano ad ampliarsi, con 38 giorni sopra i 120 €/MWh nel 2025 contro i 16 del 2024. La combinazione di governance rafforzata, pipeline in fase autorizzativa avanzata e struttura patrimoniale solida (Debt/Equity 0,34x) posiziona Redelfi nella fase di transizione da sviluppatore puro a operatore capace di monetizzare gli asset tramite vendita, tolling o gestione diretta.
Il nostro giudizio
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €14,60 (upside potential +32%).
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