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Insights 4 Lug 2026

Il punto sul mercato di Integrae SIM

“Il coraggio è resistenza alla paura, non assenza di paura.” (Mark Twain)

Le Borse europee hanno chiuso in rialzo venerdì, prolungando i guadagni della seduta precedente in un clima di sentiment positivo. Lo Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,7%, il DAX lo 0,8%, il FTSE MIB lo 0,75%, il CAC lo 0,4% e il FTSE 100 lo 0,2%. A guidare i guadagni è il settore delle utility, sostenuto dal pacchetto di riforma della competitività del governo tedesco, atteso dagli esponenti di Berlino come acceleratore della crescita economica. La stessa misura ha dato impulso ai beni industriali e ai materiali da costruzione. Sul fronte macro, la lettura finale del PMI composito dell’Eurozona è stata rivista al rialzo a 50,0 dal 49,5 preliminare, grazie alla stabilizzazione del settore dei servizi. Dalla Spagna è arrivata una produzione industriale superiore alle attese, dall’Italia vendite al dettaglio positive a sorpresa, mentre la Francia ha confermato una produzione industriale ancora debole. Diversi strategist hanno alzato i target di fine anno sullo Stoxx 600 nel corso della settimana, grazie al miglioramento del quadro macro legato al calo del petrolio, anche se restano preoccupazioni sulla tenuta dei prezzi del greggio: la possibile assenza di acquisti da parte della Cina è indicata da alcuni analisti come fattore che potrebbe aver contribuito al recente ribasso.

Wall Street chiusa: l’AI rallenta

Con i mercati americani fermi per le festività di venerdì, l’attenzione degli investitori si è concentrata su alcune notizie di rilievo pubblicate a mercati chiusi. Il CEO di Metà, Zuckerberg, ha dichiarato che lo sviluppo degli agenti di intelligenza artificiale sta procedendo più lentamente del previsto, un’ammissione che ha alimentato i dubbi sulla sostenibilità del boom di investimenti nel settore. La stampa finanziaria ha discusso di come le recenti operazioni di credito di Metà e SoftBank stiano mettendo in luce le crepe nell’accumulo di debito legato all’AI, alimentando le preoccupazioni nei mercati del credito. Sul fronte del credito privato, gli investitori hanno ritirato 4,7 miliardi di dollari da due fondi di Blue Owl, citando timori sulla qualità degli attivi esposti a società del settore software sotto pressione per via dell’intelligenza artificiale. Secondo i dati di Bloomberg, oltre 14,5 miliardi di dollari di capitale restano bloccati in più di 12 fondi di credito privato, a fronte degli 8,6 miliardi già riscattati. Le attese per la stagione delle trimestrali del secondo trimestre restano elevate, con una crescita degli utili sopra il 20% per il secondo trimestre consecutivo: il solo settore dei semiconduttori dovrebbe contribuire a quasi la metà della crescita complessiva degli utili dello S&P 500. I Magnifici Sette hanno rimbalzato nel corso della settimana dopo un giugno difficile, durante il quale il gruppo dei titoli aveva perso circa il 9%.

Il petrolio scende nonostante le tensioni

Il petrolio ha continuato a calare nonostante una ripresa delle tensioni militari in Medio Oriente nel fine settimana e le dichiarazioni dell’Iran sul controllo dello Stretto di Hormuz. La discesa è stata attribuita all’accordo domenicale per la cessazione degli attacchi, ai progressi nei colloqui USA-Iran, e soprattutto alla riapertura dello Stretto e alle notizie di eccesso di offerta a breve termine. Sul fronte istituzionale, la Corte Suprema americana ha stabilito che il presidente Trump non può rimuovere la governatrice della Fed, Cook, dalla propria carica, mentre i tribunali di grado inferiore continuano a esaminare il caso, smorzando i timori di un’ingerenza politica nell’indipendenza della Federal Reserve. La pronuncia assume particolare rilevanza alla luce delle dichiarazioni che avevano prospettato la possibilità di rimuovere qualsiasi membro dell’istituto in qualsiasi momento e senza controllo giudiziario.