REDELFI – IRR atteso oltre il 10% sulla cessione della pipeline BESS da 3,3 GW

RRedelfi, gruppo genovese specializzato nello sviluppo di infrastrutture per la transizione energetica con una pipeline BESS superiore a 6 GW in Italia, è tornato sotto i riflettori con un approfondimento di Milano Finanza che raccoglie le dichiarazioni del Presidente e fondatore Davide Sommariva sullo stato di avanzamento della cessione della pipeline da 3,3 GW della società Bright Storage partecipata al 49% dal fondo inglese WRM. L’incarico a Rothschild e Mediobanca come advisor per la ricerca degli acquirenti e l’accordo con la cinese Hyperstrong per la fornitura di batterie per 1 GW erano già stati resi noti tramite comunicati stampa; l’articolo aggiunge ora il dettaglio sulle trattative in corso con trader per l’attività di tolling, la gestione della compravendita dei flussi di energia accumulata, e la prima indicazione di rendimento atteso dall’operazione: secondo Sommariva, l’IRR per gli investitori si attesta oltre il 10%.
Un pacchetto chiavi in mano per accelerare il tender: batterie, tolling e debito già pre-strutturati
Il valore informativo dell’approfondimento di Milano Finanza sta nel completare il quadro della strategia di vendita di Redelfi, che non si limita a mettere sul mercato un portafoglio di autorizzazioni ma costruisce un pacchetto d’investimento integrato per ridurre il lavoro di strutturazione richiesto ai compratori. L’accordo con Hyperstrong copre la componentistica principale, le trattative di tolling (la gestione della compravendita dei flussi di energia accumulata nella batteria) aggiungono la componente di monetizzazione operativa dei flussi energetici, mentre Redelfi è impegnata a definire pre-agreement bancari per sostenere la parte debito di operazioni che, vista la scala, si collocano nell’ordine delle centinaia di milioni di euro: resta escluso dal pacchetto solo l’acquisto dei trasformatori per gli impianti in alta tensione. Le autorizzazioni, attese a compimento tra fine 2026 e gran parte del 2027, restano il collo di bottiglia regolatorio dell’intera operazione, ma il quadro si completa con un aggiornamento atteso a settembre, quando Redelfi presenterà insieme alla semestrale un piano industriale per il triennio 2027-2029. In parallelo avanza la pipeline Redelfi1, circa 1 GW, la cui vendita nel breve periodo è allineata al tender di Bright Storage, mentre Redelfi2, da 700 MW, segue una traiettoria più lenta. Sul fronte data center, Redelfi ha già individuato tre progetti tecnici con connessione Terna, sfruttando la conoscenza approfondita della rete energetica nazionale per identificare i punti più adatti, in particolare per la gestione del raffreddamento necessario in caso di impiego AI. Il prossimo passo è la fase di sviluppo autorizzativo e la ricerca di un partner industriale. Resta fermo invece il fronte USA, dove le politiche dell’amministrazione Trump hanno paralizzato sia i parchi fotovoltaici sia, in misura minore, i BESS, con gli operatori che guardano alle elezioni di Mid Term di novembre come possibile punto di svolta.
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €14,60 (upside potential +32,9%).
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