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Insights 18 Mag 2026

REDELFI – Il reset normativo dei data center premia chi ha costruito il know-how autorizzativo sui BESS

Redelfi, gruppo genovese specializzato nello sviluppo di infrastrutture per la transizione energetica con una pipeline BESS superiore a 6 GW in Italia di cui oltre 4 GW in fase avanzata di autorizzazione, si trova al centro di una trasformazione normativa che sta ridisegnando l’accesso al mercato dei data center in Italia. Secondo l’analisi di BCS Consultancy pubblicata da Pambianco Real Estate, al 31 gennaio 2026 le domande di connessione per data center avevano raggiunto quasi 79 GW di capacità potenziale, un livello largamente eccedente le reali disponibilità del sistema elettrico, spingendo il legislatore a introdurre una manovra normativa strutturata che seleziona i developer in base alla capacità tecnica e autorizzativa: il DL 21/2026 impone una finestra di soli 90 giorni dalla preventivazione tecnica per presentare un dossier completo di valutazione di impatto ambientale, pena la decadenza automatica della richiesta. Il modello che ne emerge premia chi ha già costruito competenze autorizzative strutturate nel settore energetico, esattamente il profilo che Redelfi ha sviluppato gestendo anni di iter complessi sulla pipeline BESS, prima nel ranking Elemens 2025 per dimensione della pipeline con iter autorizzativo avviato in Italia.

Autorizzazioni come asset: il know-how BESS trasferito ai data center

I BESS rimangono il centro di gravità del modello Redelfi: la pipeline Bright Storage da 3,3 GW è in fase di monetizzazione tramite cessioni ready to build, la pipeline Redelfi 1 da circa 2 GW è già oggetto di accordo di vendita con autorizzazioni attese entro due anni. L’espansione nei data center non altera questa gerarchia strategica ma la estende: anni di gestione di procedimenti autorizzativi complessi nel settore energetico hanno prodotto competenze tecniche, relazioni istituzionali e capacità progettuale che rappresentano una barriera all’ingresso difficilmente replicabile da operatori privi di questo retroterra. Secondo BCS Consultancy, il nuovo quadro normativo crea una selezione netta tra operatori: da un lato hyperscaler e provider con capacità tecnica e finanziaria adeguata, dall’altro operatori speculativi basati sull’accumulo di terreni o diritti di connessione, che il meccanismo dei 90 giorni espelle strutturalmente dal mercato. La Lombardia, dove si concentra circa il 70% delle richieste di connessione, sta definendo una normativa regionale aggiuntiva con le proposte di legge PdL 123 e 150, che introdurrà competenze autorizzative differenziate per dimensione di progetto e obblighi ambientali legati al recupero del calore di scarto: ulteriori filtri che ampliano il vantaggio competitivo di chi ha già padronanza dei procedimenti complessi. Il know-how autorizzativo costruito sui BESS non è quindi un asset accessorio: nel mercato dei data center post-reset normativo è la condizione necessaria per operare..

Il nostro giudizio

Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €14,60 (upside potential +26%).

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