REDELFI – Sale del 6,2% nell’ultimo mese: quando la crisi energetica diventa catalizzatore

Redelfi, gruppo specializzato nello sviluppo di infrastrutture per la transizione energetica con una pipeline di oltre 6 GW di sistemi BESS in Italia di cui oltre 4 GW in fase avanzata di autorizzazione, ha messo a segno nell’ultimo mese una performance del +6,17, sovraperformando il proprio benchmark FTSE Italia Growth, che nello stesso periodo ha registrato un +5,74%. Un risultato che assume un significato industriale preciso se letto nel contesto in cui si è generato: mercati globali segnati da forte volatilità, guerra nel Golfo con la chiusura dello Stretto di Hormuz, shock sul prezzo del gas e spread intraday del PUN elettrico italiano tra zero e oltre 180 euro a megawattora nella stessa giornata. In questo contesto, le installazioni di BESS su scala globale sono attese crescere di circa un terzo nel 2026 secondo BloombergNEF, con i costi medi scesi del 27% nel 2025 e previsti in ulteriore calo del 25% entro il 2035.
Il titolo difensivo che cresce quando il sistema energetico è sotto stress
La sovraperformance di Redelfi in una fase di elevata incertezza non è casuale. Il mercato sta progressivamente prezzando una caratteristica strutturale del business: i BESS non sono un’opzione sulla crescita delle rinnovabili ma un’infrastruttura necessaria indipendentemente dallo scenario energetico. Quando il gas è caro, i BESS sostituiscono il dispacciamento fossile nelle ore di picco. Quando il fotovoltaico azzera il prezzo nelle ore centrali, i BESS catturano l’arbitraggio intraday. Quando la geopolitica interrompe le forniture, i BESS diventano sicurezza energetica. È un asset che si rivaluta in ogni scenario avverso, non nonostante la crisi ma grazie ad essa. Le autorizzazioni restano il collo di bottiglia reale del settore: Redelfi ha già superato questa barriera con oltre 4 GW in fase avanzata, un asset che diventa più prezioso ad ogni trimestre in cui il mercato italiano non riesce ad accelerare le autorizzazioni al ritmo necessario. Il recente ingresso nello sviluppo di Data Center aggiunge un ulteriore driver di domanda interna, identificato da Bloomberg come uno dei tre principali catalizzatori del boom globale delle batterie.
Il nostro giudizio
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €14,60 (upside potential +29%).
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