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Research, Update 10 Apr 2026

UPDATE

Nel FY25A, EdgeLab ha registrato un valore della produzione pari a € 1,39 mln, in lieve flessione (-12,9%) rispetto a € 1,60 mln del FY24A e delle nostre precedenti stime. Il dato riflette soprattutto il fisiologico disallineamento temporale tra avanzamento delle attività produttive e fatturazione delle commesse, tipico della fase di transizione da una fase ancora prevalentemente progettuale verso una più piena industrializzazione. A sostenere il risultato hanno contribuito soprattutto la forte crescita dei grant legati ai progetti di ricerca e sviluppo e l’incremento delle rimanenze, che incorporano attività già sostanzialmente mature sotto il profilo operativo ma non ancora tradotte in ricavi alla data di chiusura dell’esercizio. 

I ricavi delle vendite si sono attestati a € 0,16 mln, in diminuzione rispetto a € 1,08 mln del FY24A. Nel dettaglio:
la linea Produzione, Vendita e Sviluppo Tecnologico, pari al 9,0% del valore della produzione, ha contribuito per € 0,13 mln, rispetto a € 1,04 mln del FY24A. Nel corso del 2025 la Società ha completato la consegna del veicolo autonomo sottomarino U-Tracker® alla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, al termine di un percorso che ha incluso formazione teorica e prove operative in mare, e ha parallelamente avviato la produzione in piccola serie di U-Tracker® e U-Tracker L. Si tratta di un contributo ancora limitato sul piano quantitativo, ma rilevante sotto il profilo industriale, perché conferma il progressivo passaggio da una fase centrata sullo sviluppo tecnologico a una fase di prima valorizzazione produttiva delle piattaforme proprietarie;
 
i work in progress hanno contribuito per € 0,45 mln, rappresentando il 32,0% del valore della produzione, e riflettono principalmente l’avanzamento di tre veicoli presenti in magazzino, di cui due completati e uno in avanzato stato di lavorazione. All’interno di questa componente confluisce anche una parte rilevante delle attività svolte sui programmi EUT (Expendable Underwater Target) e MTE (Mobile Target Effector) sviluppati per Bharat Forge Limited e Mazagon Dock Shipbuilders Limited, che nel corso del 2025 hanno continuato a progredire sul piano tecnico senza però tradursi ancora in piena fatturazione. In particolare, il programma EUT ha raggiunto ad aprile la Milestone 10, mentre per entrambi i progetti è stata completata la fase di UTRR (User Trial Readiness Review); resta ora da svolgere la fase finale di test richiesta dal cliente finale, la Indian Navy, la cui convocazione non dipende dalla Società. Più nel dettaglio, per EUT il completamento finale è legato ai Functional Trials at Sea, mentre per MTE il closing del progetto è subordinato alla Field Evaluation Trial. In questo senso, il dato conferma come una parte non trascurabile del lavoro svolto nel 2025 non sia ancora transitata nel conto economico sotto forma di ricavi, malgrado sia destinata a tradursi progressivamente in fatturato nei prossimi esercizi.
 
i Grant di Finanziamento alla Ricerca & Sviluppo (R&S), che hanno pesato per il 52,1% sul valore della produzione, hanno contribuito per € 0,72 mln, in forte incremento rispetto a € 0,17 mln del FY24A. Si tratta di contributi a fondo perduto ottenuti nell’ambito di programmi PNRR ed europei, tra cui M.A.R.E., AUTOMA, LEVIATAD-RESILIENT, MTCOM, Horizon 2020-NAUTILOS e Horizon Europe-THETIDA, che hanno sostenuto la prosecuzione delle attività di ricerca e sviluppo e accompagnato l’avanzamento dei progetti in corso, con effetti positivi sia sulla liquidità sia sulla continuità del percorso di innovazione tecnologica. Anche nel FY25A, questi grant si confermano un importante supporto alle attività di ricerca e sviluppo, pur non rappresentando il driver strutturale dei ricavi nel medio-lungo periodo; 
 
la componente Altro, pari al 7,0% del valore della produzione, ha contribuito per € 0,10 mln, rispetto a € 0,39 mln del FY24A.
L’EBITDA si è attestato a € -0,54 mln, rispetto al sostanziale pareggio del FY24A. La dinamica della redditività operativa riflette un esercizio in cui la Società ha sostenuto costi per il rafforzamento della struttura in vista della crescita futura attesa, mentre una parte del valore generato nel periodo è rimasta ancora assorbita nelle attività in corso. Tra i principali driver della crescita dei costi si segnalano l’incremento dei costi diretti, connesso all’intensificazione delle attività produttive e all’acquisizione di materiali e componenti necessari alla realizzazione dei veicoli, inclusi componenti critici a elevato valore unitario; il rafforzamento della struttura operativa, che ha comportato un aumento del costo del personale di circa il 35,2% rispetto all’esercizio precedente, anche per effetto dell’espansione dell’organico a 18 unità; nonché il sostenimento di investimenti commerciali e organizzativi coerenti con il posizionamento internazionale della Società, tra cui fiere, trasferte, attività promozionali su riviste di settore e sviluppo della rete commerciale. Nel complesso, tali dinamiche riflettono una struttura dei costi che è stata impostata per supportare volumi produttivi più elevati nei prossimi esercizi.

L’EBIT, dopo ammortamenti e svalutazioni per € 0,14 mln, si è attestato a € -0,68 mln, rispetto a € -1,19 mila del FY24A, con EBIT margin pari al -48,9%, riflettendo anche l’incremento degli ammortamenti connessi agli investimenti effettuati nel periodo. Il Net Income si è attestato anch’esso a € -0,68 mln, rispetto a un risultato negativo per € 1,13 mila nel FY24A. Nel complesso, i risultati economici dell’esercizio 2025 riflettono una fase di investimento, rafforzamento organizzativo e progressiva strutturazione industriale, nella quale la Società ha anticipato costi operativi, produttivi e commerciali in vista della successiva valorizzazione economica del backlog e delle opportunità oggi in pipeline.

Sul piano patrimoniale, la NFP è risultata pari a € 2,20 mln cash positive, in netto miglioramento rispetto a € 0,01 mln di debito al 31 dicembre 2024, grazie principalmente ai proventi della quotazione e agli incassi relativi ai contributi pubblici per le attività di ricerca e sviluppo. La liquidità disponibile a fine esercizio è pari a € 2,22 mln, a fronte di debiti finanziari complessivi per appena € 0,02 mln, confermando una struttura sostanzialmente priva di indebitamento bancario. Il capitale circolante evidenzia il passaggio verso una configurazione più industriale, con rimanenze in crescita e una dinamica dei crediti e dei debiti commerciali coerente con il diverso assetto operativo della Società.

Dal punto di vista operativo, nel corso del 2025 EdgeLab ha compiuto ulteriori passi nell’avanzamento dei propri programmi industriali e di R&S. Oltre alla conclusione, nel mese di gennaio, del progetto LEVIATAD – AISI Consortium Grant, finalizzato a sostenere innovazione e internazionalizzazione delle PMI europee nel comparto difesa, la Società ha proseguito le attività dei progetti di ricerca MTCOM, Horizon 2020–NAUTILOS e Horizon Europe–THETIDA, in continuità con il percorso di sviluppo di tecnologie proprietarie per comunicazioni marine, osservazione oceanica e monitoraggio ambientale. Nel febbraio 2025 è stato inoltre approvato il progetto SHARK (Submarine High-Tech Autonomous Research Kraft) nell’ambito del National Underwater Tech Hub, iniziativa che rafforza il posizionamento di EdgeLab in programmi a elevato contenuto strategico legati alla navigazione di precisione in ambiente subacqueo. A questi avanzamenti si è aggiunta, il 30 novembre 2025, la conclusione del progetto M.A.R.E., che ha rappresentato un ulteriore passaggio nello sviluppo di piattaforme integrate per l’osservazione marina avanzata.

Sempre nel corso del 2025, la Società ha consolidato anche il proprio profilo industriale e istituzionale. Dopo il completamento della consegna dell’U-Tracker® alla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e l’avvio della produzione in piccola serie della piattaforma, EdgeLab ha ottenuto il 7 agosto 2025 l’autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito della normativa Golden Power relativamente all’accordo di cooperazione commerciale con Kalyani Strategic Systems Limited, partner industriale e azionista di riferimento, mentre il 1° settembre 2025 ha conseguito la certificazione ISO 9001:2015. Si tratta di due passaggi rilevanti, perché da un lato rafforzano la credibilità della Società nel dialogo con partner industriali e istituzionali, dall’altro ne consolidano il posizionamento in un settore dove affidabilità, qualità dei processi e presidio regolamentare rappresentano prerequisiti essenziali per la crescita.

Dopo la chiusura dell’esercizio, EdgeLab ha continuato a sviluppare sia le attività operative sia quelle commerciali. Nei primi mesi del 2026, la Società ha proseguito nell’esecuzione del backlog acquisito, una parte del quale ha registrato slittamenti temporali con attesi riflessi positivi sui prossimi esercizi; parallelamente, il 19 gennaio 2026 si è concluso il progetto AUTOMA, dedicato allo sviluppo di sistemi automatici per il riconoscimento e la classificazione di specie marine tramite integrazione tra AUV, sensori avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale, mentre il 17 e il 24 marzo 2026 si sono svolte le attività di sperimentazione in mare relative al progetto MTCOM, che hanno consentito di validare un sistema basato su unità autonome connesse tramite rete privata 5G per applicazioni di monitoraggio ambientale e operativo in ambito portuale. Sul piano commerciale, la Società ha inoltre proseguito il percorso di espansione internazionale attraverso nuove interlocuzioni con partner industriali e commerciali, l’ampliamento della rete di rappresentanza in paesi strategici e il posizionamento della gamma U-Tracker, proseguendo al contempo nel rafforzamento organizzativo e nei presidi interni richiesti dallo status di società quotata.

Il contesto di mercato in cui EdgeLab opera continua a offrire prospettive strutturalmente favorevoli. Il mercato globale degli AUV è un comparto con crescita attesa a doppia cifra, sostenuto in particolare dall’aumento degli investimenti offshore, dalla crescente spesa per la difesa e dall’ampliamento delle applicazioni in ambito monitoraggio, esplorazione e sicurezza marittima. In tale scenario, l’India si conferma una delle geografie a maggiore dinamica, con tassi di crescita particolarmente elevati, mentre l’Europa e il Middle East continuano a rappresentare aree di crescente interesse. Per una realtà come EdgeLab, focalizzata su piattaforme autonome proprietarie, modulari e a costo competitivo, questo contesto apre spazi interessanti soprattutto nelle nicchie applicative dove flessibilità tecnologica, rapidità di sviluppo e vicinanza al cliente rappresentano fattori distintivi. 

Guardando al futuro, EdgeLab intende consolidare il proprio posizionamento nel settore delle tecnologie sottomarine attraverso una strategia fondata su espansione internazionale, innovazione continua e ampliamento dell’offerta di soluzioni integrate. Alla luce di quanto emerso nel 2025, il 2026 si configura soprattutto come un esercizio di verifica della capacità di EdgeLab di trasformare i progressi industriali e progettuali in una più visibile espressione economica. I principali elementi da osservare riguarderanno l’assorbimento del backlog già acquisito, l’effettiva conversione delle opportunità commerciali in ordini e ricavi e la tenuta del percorso di strutturazione industriale intrapreso dalla Società, anche in relazione all’espansione sui mercati esteri.

In conclusione, il 2025 di EdgeLab va letto come un esercizio di consolidamento industriale più che di piena espressione economica, nel quale la Società ha continuato a far avanzare i principali programmi tecnologici, ha rafforzato la propria struttura operativa e commerciale e ha posto basi più solide per la successiva fase di monetizzazione. Pur in presenza di risultati ancora condizionati dal disallineamento temporale tra avanzamento delle attività e riconoscimento dei ricavi, il quadro complessivo evidenzia una realtà che ha compiuto progressi concreti lungo le direttrici strategiche più rilevanti: industrializzazione delle piattaforme proprietarie, rafforzamento del presidio internazionale, consolidamento delle credenziali istituzionali e ulteriore sviluppo del portafoglio progettuale.

Tuttavia, pur riconoscendo i progressi operativi compiuti dalla Società nel corso del 2025, riteniamo opportuno sospendere temporaneamente la formulazione di previsioni, considerato il delicato contesto geopolitico attuale, caratterizzato da elevata incertezza e sensibilità internazionale, nonché il fatto che una parte rilevante dei programmi si trovi ancora nelle fasi finali del proprio iter esecutivo per motivi non sotto il controllo della Società. Sebbene nel corso dell’anno sia atteso il progressivo sblocco di alcuni dei progetti in questione, tali fattori esogeni limitano ancora la visibilità sulle tempistiche di completamento delle commesse e sulla loro conseguente traduzione in ricavi. Poniamo pertanto valutazione dell’equity value, target price e profilo di rischio Under Review.Nel FY25A, EdgeLab ha registrato un valore della produzione pari a € 1,39 mln, in lieve flessione (-12,9%) rispetto a € 1,60 mln del FY24A e delle nostre precedenti stime. Il dato riflette soprattutto il fisiologico disallineamento temporale tra avanzamento delle attività produttive e fatturazione delle commesse, tipico della fase di transizione da una fase ancora prevalentemente progettuale verso una più piena industrializzazione. A sostenere il risultato hanno contribuito soprattutto la forte crescita dei grant legati ai progetti di ricerca e sviluppo e l’incremento delle rimanenze, che incorporano attività già sostanzialmente mature sotto il profilo operativo ma non ancora tradotte in ricavi alla data di chiusura dell’esercizio. 

I ricavi delle vendite si sono attestati a € 0,16 mln, in diminuzione rispetto a € 1,08 mln del FY24A. Nel dettaglio:
la linea Produzione, Vendita e Sviluppo Tecnologico, pari al 9,0% del valore della produzione, ha contribuito per € 0,13 mln, rispetto a € 1,04 mln del FY24A. Nel corso del 2025 la Società ha completato la consegna del veicolo autonomo sottomarino U-Tracker® alla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, al termine di un percorso che ha incluso formazione teorica e prove operative in mare, e ha parallelamente avviato la produzione in piccola serie di U-Tracker® e U-Tracker L. Si tratta di un contributo ancora limitato sul piano quantitativo, ma rilevante sotto il profilo industriale, perché conferma il progressivo passaggio da una fase centrata sullo sviluppo tecnologico a una fase di prima valorizzazione produttiva delle piattaforme proprietarie;
 
i work in progress hanno contribuito per € 0,45 mln, rappresentando il 32,0% del valore della produzione, e riflettono principalmente l’avanzamento di tre veicoli presenti in magazzino, di cui due completati e uno in avanzato stato di lavorazione. All’interno di questa componente confluisce anche una parte rilevante delle attività svolte sui programmi EUT (Expendable Underwater Target) e MTE (Mobile Target Effector) sviluppati per Bharat Forge Limited e Mazagon Dock Shipbuilders Limited, che nel corso del 2025 hanno continuato a progredire sul piano tecnico senza però tradursi ancora in piena fatturazione. In particolare, il programma EUT ha raggiunto ad aprile la Milestone 10, mentre per entrambi i progetti è stata completata la fase di UTRR (User Trial Readiness Review); resta ora da svolgere la fase finale di test richiesta dal cliente finale, la Indian Navy, la cui convocazione non dipende dalla Società. Più nel dettaglio, per EUT il completamento finale è legato ai Functional Trials at Sea, mentre per MTE il closing del progetto è subordinato alla Field Evaluation Trial. In questo senso, il dato conferma come una parte non trascurabile del lavoro svolto nel 2025 non sia ancora transitata nel conto economico sotto forma di ricavi, malgrado sia destinata a tradursi progressivamente in fatturato nei prossimi esercizi.
 
i Grant di Finanziamento alla Ricerca & Sviluppo (R&S), che hanno pesato per il 52,1% sul valore della produzione, hanno contribuito per € 0,72 mln, in forte incremento rispetto a € 0,17 mln del FY24A. Si tratta di contributi a fondo perduto ottenuti nell’ambito di programmi PNRR ed europei, tra cui M.A.R.E., AUTOMA, LEVIATAD-RESILIENT, MTCOM, Horizon 2020-NAUTILOS e Horizon Europe-THETIDA, che hanno sostenuto la prosecuzione delle attività di ricerca e sviluppo e accompagnato l’avanzamento dei progetti in corso, con effetti positivi sia sulla liquidità sia sulla continuità del percorso di innovazione tecnologica. Anche nel FY25A, questi grant si confermano un importante supporto alle attività di ricerca e sviluppo, pur non rappresentando il driver strutturale dei ricavi nel medio-lungo periodo; 
 
la componente Altro, pari al 7,0% del valore della produzione, ha contribuito per € 0,10 mln, rispetto a € 0,39 mln del FY24A.
L’EBITDA si è attestato a € -0,54 mln, rispetto al sostanziale pareggio del FY24A. La dinamica della redditività operativa riflette un esercizio in cui la Società ha sostenuto costi per il rafforzamento della struttura in vista della crescita futura attesa, mentre una parte del valore generato nel periodo è rimasta ancora assorbita nelle attività in corso. Tra i principali driver della crescita dei costi si segnalano l’incremento dei costi diretti, connesso all’intensificazione delle attività produttive e all’acquisizione di materiali e componenti necessari alla realizzazione dei veicoli, inclusi componenti critici a elevato valore unitario; il rafforzamento della struttura operativa, che ha comportato un aumento del costo del personale di circa il 35,2% rispetto all’esercizio precedente, anche per effetto dell’espansione dell’organico a 18 unità; nonché il sostenimento di investimenti commerciali e organizzativi coerenti con il posizionamento internazionale della Società, tra cui fiere, trasferte, attività promozionali su riviste di settore e sviluppo della rete commerciale. Nel complesso, tali dinamiche riflettono una struttura dei costi che è stata impostata per supportare volumi produttivi più elevati nei prossimi esercizi.

L’EBIT, dopo ammortamenti e svalutazioni per € 0,14 mln, si è attestato a € -0,68 mln, rispetto a € -1,19 mila del FY24A, con EBIT margin pari al -48,9%, riflettendo anche l’incremento degli ammortamenti connessi agli investimenti effettuati nel periodo. Il Net Income si è attestato anch’esso a € -0,68 mln, rispetto a un risultato negativo per € 1,13 mila nel FY24A. Nel complesso, i risultati economici dell’esercizio 2025 riflettono una fase di investimento, rafforzamento organizzativo e progressiva strutturazione industriale, nella quale la Società ha anticipato costi operativi, produttivi e commerciali in vista della successiva valorizzazione economica del backlog e delle opportunità oggi in pipeline.

Sul piano patrimoniale, la NFP è risultata pari a € 2,20 mln cash positive, in netto miglioramento rispetto a € 0,01 mln di debito al 31 dicembre 2024, grazie principalmente ai proventi della quotazione e agli incassi relativi ai contributi pubblici per le attività di ricerca e sviluppo. La liquidità disponibile a fine esercizio è pari a € 2,22 mln, a fronte di debiti finanziari complessivi per appena € 0,02 mln, confermando una struttura sostanzialmente priva di indebitamento bancario. Il capitale circolante evidenzia il passaggio verso una configurazione più industriale, con rimanenze in crescita e una dinamica dei crediti e dei debiti commerciali coerente con il diverso assetto operativo della Società.

Dal punto di vista operativo, nel corso del 2025 EdgeLab ha compiuto ulteriori passi nell’avanzamento dei propri programmi industriali e di R&S. Oltre alla conclusione, nel mese di gennaio, del progetto LEVIATAD – AISI Consortium Grant, finalizzato a sostenere innovazione e internazionalizzazione delle PMI europee nel comparto difesa, la Società ha proseguito le attività dei progetti di ricerca MTCOM, Horizon 2020–NAUTILOS e Horizon Europe–THETIDA, in continuità con il percorso di sviluppo di tecnologie proprietarie per comunicazioni marine, osservazione oceanica e monitoraggio ambientale. Nel febbraio 2025 è stato inoltre approvato il progetto SHARK (Submarine High-Tech Autonomous Research Kraft) nell’ambito del National Underwater Tech Hub, iniziativa che rafforza il posizionamento di EdgeLab in programmi a elevato contenuto strategico legati alla navigazione di precisione in ambiente subacqueo. A questi avanzamenti si è aggiunta, il 30 novembre 2025, la conclusione del progetto M.A.R.E., che ha rappresentato un ulteriore passaggio nello sviluppo di piattaforme integrate per l’osservazione marina avanzata.

Sempre nel corso del 2025, la Società ha consolidato anche il proprio profilo industriale e istituzionale. Dopo il completamento della consegna dell’U-Tracker® alla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e l’avvio della produzione in piccola serie della piattaforma, EdgeLab ha ottenuto il 7 agosto 2025 l’autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito della normativa Golden Power relativamente all’accordo di cooperazione commerciale con Kalyani Strategic Systems Limited, partner industriale e azionista di riferimento, mentre il 1° settembre 2025 ha conseguito la certificazione ISO 9001:2015. Si tratta di due passaggi rilevanti, perché da un lato rafforzano la credibilità della Società nel dialogo con partner industriali e istituzionali, dall’altro ne consolidano il posizionamento in un settore dove affidabilità, qualità dei processi e presidio regolamentare rappresentano prerequisiti essenziali per la crescita.

Dopo la chiusura dell’esercizio, EdgeLab ha continuato a sviluppare sia le attività operative sia quelle commerciali. Nei primi mesi del 2026, la Società ha proseguito nell’esecuzione del backlog acquisito, una parte del quale ha registrato slittamenti temporali con attesi riflessi positivi sui prossimi esercizi; parallelamente, il 19 gennaio 2026 si è concluso il progetto AUTOMA, dedicato allo sviluppo di sistemi automatici per il riconoscimento e la classificazione di specie marine tramite integrazione tra AUV, sensori avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale, mentre il 17 e il 24 marzo 2026 si sono svolte le attività di sperimentazione in mare relative al progetto MTCOM, che hanno consentito di validare un sistema basato su unità autonome connesse tramite rete privata 5G per applicazioni di monitoraggio ambientale e operativo in ambito portuale. Sul piano commerciale, la Società ha inoltre proseguito il percorso di espansione internazionale attraverso nuove interlocuzioni con partner industriali e commerciali, l’ampliamento della rete di rappresentanza in paesi strategici e il posizionamento della gamma U-Tracker, proseguendo al contempo nel rafforzamento organizzativo e nei presidi interni richiesti dallo status di società quotata.

Il contesto di mercato in cui EdgeLab opera continua a offrire prospettive strutturalmente favorevoli. Il mercato globale degli AUV è un comparto con crescita attesa a doppia cifra, sostenuto in particolare dall’aumento degli investimenti offshore, dalla crescente spesa per la difesa e dall’ampliamento delle applicazioni in ambito monitoraggio, esplorazione e sicurezza marittima. In tale scenario, l’India si conferma una delle geografie a maggiore dinamica, con tassi di crescita particolarmente elevati, mentre l’Europa e il Middle East continuano a rappresentare aree di crescente interesse. Per una realtà come EdgeLab, focalizzata su piattaforme autonome proprietarie, modulari e a costo competitivo, questo contesto apre spazi interessanti soprattutto nelle nicchie applicative dove flessibilità tecnologica, rapidità di sviluppo e vicinanza al cliente rappresentano fattori distintivi. 

Guardando al futuro, EdgeLab intende consolidare il proprio posizionamento nel settore delle tecnologie sottomarine attraverso una strategia fondata su espansione internazionale, innovazione continua e ampliamento dell’offerta di soluzioni integrate. Alla luce di quanto emerso nel 2025, il 2026 si configura soprattutto come un esercizio di verifica della capacità di EdgeLab di trasformare i progressi industriali e progettuali in una più visibile espressione economica. I principali elementi da osservare riguarderanno l’assorbimento del backlog già acquisito, l’effettiva conversione delle opportunità commerciali in ordini e ricavi e la tenuta del percorso di strutturazione industriale intrapreso dalla Società, anche in relazione all’espansione sui mercati esteri.

In conclusione, il 2025 di EdgeLab va letto come un esercizio di consolidamento industriale più che di piena espressione economica, nel quale la Società ha continuato a far avanzare i principali programmi tecnologici, ha rafforzato la propria struttura operativa e commerciale e ha posto basi più solide per la successiva fase di monetizzazione. Pur in presenza di risultati ancora condizionati dal disallineamento temporale tra avanzamento delle attività e riconoscimento dei ricavi, il quadro complessivo evidenzia una realtà che ha compiuto progressi concreti lungo le direttrici strategiche più rilevanti: industrializzazione delle piattaforme proprietarie, rafforzamento del presidio internazionale, consolidamento delle credenziali istituzionali e ulteriore sviluppo del portafoglio progettuale.

Tuttavia, pur riconoscendo i progressi operativi compiuti dalla Società nel corso del 2025, riteniamo opportuno sospendere temporaneamente la formulazione di previsioni, considerato il delicato contesto geopolitico attuale, caratterizzato da elevata incertezza e sensibilità internazionale, nonché il fatto che una parte rilevante dei programmi si trovi ancora nelle fasi finali del proprio iter esecutivo per motivi non sotto il controllo della Società. Sebbene nel corso dell’anno sia atteso il progressivo sblocco di alcuni dei progetti in questione, tali fattori esogeni limitano ancora la visibilità sulle tempistiche di completamento delle commesse e sulla loro conseguente traduzione in ricavi. Poniamo pertanto valutazione dell’equity value, target price e profilo di rischio Under Review.
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