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Initiation of Coverage

RT&L Group è un operatore italiano attivo nel freight forwarding e nei servizi doganali, con un modello asset-light e un’offerta articolata su tre linee di business complementari. Il Customs Brokerage, gestito dalla controllata P&A Spedizioni, comprende le attività di sdoganamento merci nei porti di Genova e Genova-Prà e presso l’interporto di Rivalta Scrivia, ed è caratterizzato da ricavi ricorrenti, forte marginalità ed elevate barriere all’ingresso. Il Project Cargo riguarda spedizioni eccezionali e oversize e garantisce un elevato valore aggiunto grazie all’elevata complessità esecutiva delle commesse. Il General Cargo, infine, è focalizzato sul trasporto di merci standardizzate in container, con un presidio strategico sulla direttrice Cina–Italia. L’integrazione tra queste tre linee consente al Gruppo di offrire un servizio logistico end-to-end e di combinare business ricorrenti con attività a più elevata marginalità.

RT&L ha avviato le negoziazioni su Euronext Growth Milan il 3 dicembre 2025. L’IPO è avvenuta a un prezzo di € 1,80 per azione, attraverso il collocamento di 3.054.000 azioni ordinarie, di cui 2.777.000 di nuova emissione e 277.000 rivenienti dall’esercizio dell’opzione di over-allotment, per una raccolta complessiva di circa € 5,50 mln. A seguito dell’operazione, il capitale sociale risulta composto da 10.827.608 azioni ordinarie e 926.392 azioni a voto plurimo, con un flottante pari al 28,1%.

Sul piano economico, il FY25A pro-forma evidenzia una marcata accelerazione rispetto al FY24A pro-forma: il valore della produzione cresce da € 8,70 mln a € 10,63 mln (+22,1% YoY), l’EBITDA sale da € 1,37 mln a € 2,69 mln (+96,6% YoY), con EBITDA margin in espansione dal 15,7% al 25,3%, l’EBIT passa da € 0,62 mln a € 1,78 mln e il Net Income da € 0,27 mln a € 1,02 mln. La crescita è stata trainata soprattutto dal Customs Brokerage, che nel 2025 arriva a rappresentare circa il 77,0% del valore della produzione. Sul piano patrimoniale, la PFN passa da € 0,40 mln cash positive nel 2024 a € 5,30 mln cash positive a fine 2025, beneficiando anche dei proventi raccolti in sede di quotazione.

Per il periodo 2026-2028 stimiamo un’ulteriore fase di crescita sostenuta, con valore della produzione atteso in aumento da € 12,50 mln nel 2026 a € 20,50 mln nel 2028 ed EBITDA previsto in crescita da € 3,20 mln a € 5,55 mln nello stesso arco temporale. I principali driver restano l’ulteriore sviluppo del Customs Brokerage, le opportunità di cross-selling con il General Cargo, l’incremento atteso delle commesse di Project Cargo e il potenziale rafforzamento della presenza nei porti italiani attraverso operazioni di crescita esterna, anche alla luce della recente costituzione di Olitrans a Livorno (società attiva nei servizi intra-portuali e nella logistica interna allo scalo).

La valutazione è stata effettuata con metodologia DCF e multipli di mercato. Il DCF restituisce un equity value di € 58,72 mln, utilizzando un WACC dell’11,9%, mentre il metodo dei multipli porta a un equity value di € 47,10 mln. Dalla media dei due approcci deriva un equity value di € 52,91 mln, corrispondente a un Target Price di € 4,50 per azione, con giudizio BUY e risk MEDIUM.
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