Research, Breaking news 11 Feb 2026
BREAKING NEWS

| Kruso Kapital ha pubblicato i risultati relativi all’esercizio 2025, che si inseriscono in un contesto di condizioni monetarie restrittive, ma con segnali di progressiva stabilizzazione dei tassi di interesse nel corso del secondo semestre e con un prezzo dell’oro rimasto su livelli storicamente elevati. In questo scenario, il Gruppo ha continuato a beneficiare di una domanda sostenuta di credito su pegno, favorita da un accesso al credito bancario tradizionale ancora selettivo, e di un contesto di mercato favorevole alla valorizzazione dei collaterali. Nel complesso, i risultati evidenziano una crescita solida e diffusa, che oltre all’espansione dei volumi riflette anche un miglioramento strutturale della redditività e dell’efficienza operativa, confermando la capacità del modello di adattarsi a un contesto esterno complesso. L’esercizio si è infatti chiuso nel mezzo dell’operazione di OPAS in corso su Banca Sistema, azionista di maggioranza, che introduce elementi di attenzione sul profilo strategico e finanziario del Gruppo pur non avendo ancora effetti diretti sui fondamentali economico-finanziari. Il margine di intermediazione per l’esercizio si è attestato a € 35,78 mln, in crescita del 44,9% rispetto ai € 24,70 mln del FY24A. L’incremento segue l’espansione dell’attività di credito su pegno, il miglioramento della marginalità unitaria sulle nuove erogazioni e il contributo crescente delle commissioni da aste (66 totali nel 2025), in un contesto in cui il prezzo dell’oro a livelli elevati ha consentito di aumentare l’importo medio dei prestiti a parità di collaterale. Gli impieghi complessivi sono infatti in aumento del +8,0%, raggiungendo € 155,16 mln rispetto ai € 143,88 mln del 2024. La crescita degli impieghi è accompagnata da un incremento del numero di polizze attive, che supera le 93.500 unità, in crescita di circa +5,0% su base annua, a conferma di un ampliamento della base clienti piuttosto che di una crescita trainata esclusivamente da ticket medi più elevati. Secondo quanto comunicato dalla Società, l’andamento delle polizze beneficia sia del rafforzamento della rete sia del contributo delle attività estere, in particolare in Portogallo. Si ricorda infatti che, nel 2025, la controllata portoghese Crédito Económico Popular (CEP) ha fornito un contributo pieno ai risultati del Gruppo per l’intero esercizio, a differenza del 2024 in cui il consolidamento era avvenuto solo negli ultimi due mesi dell’anno. CEP ha chiuso l’anno con impieghi pari a circa € 18,90 mln (€ 16,40 mln nel 2024) e oltre 16.000 polizze attive, contribuendo all’utile di esercizio per circa € 1,40 mln; nel confronto con le altre controllate, CEP mostra un profilo di redditività già maturo, a fronte di un contributo ancora negativo di ProntoPegno Grecia e Art-Rite che continuano a rappresentare aree di investimento e sviluppo più che generatori di utile di breve periodo. L’attività di aste rappresenta uno dei principali driver di crescita delle commissioni. Nel corso del FY25A il Gruppo ha realizzato 66 aste, in aumento rispetto alle 55 del FY24, con una quota crescente di aste svolte in modalità digitale (il 70,0% dei proventi è realizzato tramite la nuova app KrusoK Aste). La Società evidenzia come l’incremento del numero di aste e il buon livello di realizzo dei beni non riscattati abbiano sostenuto l’aumento delle commissioni nette, che registrano una crescita significativa su base annua (+51,2% da € 14,27 mln nel 2024 a € 21,57 mln nel 2025). Lato costi operativi, il FY25A riflette una fase di rafforzamento della struttura del Gruppo, con un incremento legato principalmente al consolidamento di CEP per l’intero esercizio. A questo si aggiunge anche l’evoluzione della struttura del funding, tema chiave nel cambio di direzione strategica in considerazione della “separazione” da Banca Sistema, che ha visto nel corso dell’anno un maggiore ricorso a strumenti di mercato nell’ambito del percorso mirato a ridurre progressivamente la dipendenza del funding infragruppo. Tra i costi operativi, figurano infatti consulenze mirate all’emissione di Credit Linked Notes (CLN), strumenti di raccolta strutturata che consentono a Kruso di finanziarsi trasferendo ad investitori terzi una quota del rischio associato ai portafogli di impieghi su pegno. Attraverso l’emissione di questi titoli, la Società ottiene liquidità indipendente dalle linee bancarie tradizionali, seppur ad un costo leggermente più elevato rispetto al finanziamento infragruppo, nell’ottica strategica di perseguire una maggiore autonomia finanziaria e di ottimizzazione degli assorbimenti patrimoniali (le CLN consentono trasferibilità del rischio di credito, e quindi impattano positivamente su RWA e requisiti TCR). L’utilizzo delle CLN ha contribuito a ridurre l’incidenza del funding infragruppo, con la quota di finanziamento riconducibile a Banca Sistema scesa a circa 55,0% del totale (dal 64,0% del FY24A), a fronte di un costo della raccolta mediamente più elevato rispetto al finanziamento captive; tale dinamica ha avuto un impatto sui costi operativi e finanziari dell’esercizio, ma è stata ampiamente compensata dalla crescita del margine di intermediazione, consentendo comunque un significativo miglioramento dell’EBT, che si attesta a € 13,92 mln (+83,5% vs. € 7,58 mln del FY24A) e del Net Income (€ 8,78 mln, +94,9% vs. € 4,50 mln). Segnaliamo la possibile applicazione, in sede di pubblicazione di fascicolo di bilancio e post chiusura periodo di offerta, di una rettifica non ricorrente a conto economico per € 0,70 mln, riferita al trattamento contabile di piani di incentivazione legati al change of control. Dal punto di vista patrimoniale, il FY25A evidenzia un ulteriore rafforzamento dell’Equity a € 58,30 mln, in aumento rispetto ai € 49,46 mln di fine 2024, beneficiando della robusta generazione di utile dell’esercizio. Il Total Capital Ratio (TCR) sale a 29,7%, in miglioramento rispetto al 22,0% registrato al 31 dicembre 2024, grazie sia all’incremento dei fondi propri sia a una riduzione degli RWA, che si attestano a € 87,70 mln. Il miglioramento del coefficiente patrimoniale riflette una gestione prudente del rischio e un affinamento delle metodologie di misurazione, in particolare sul fronte del rischio operativo, e fornisce al Gruppo un buffer significativo rispetto ai requisiti regolamentari. Tale posizione di capitale risulta particolarmente rilevante alla luce dell’evoluzione del contesto normativo e delle prospettive di applicazione della CRR3, che potrebbe incidere in futuro sul trattamento prudenziale degli impieghi garantiti da oro. In conclusione, i risultati confermano il rafforzamento del profilo economico-finanziario di Kruso Kapital, con una crescita sostenuta dei volumi, un miglioramento strutturale della redditività e una posizione patrimoniale solida. L’esercizio si chiude tuttavia in una fase societaria rilevante, caratterizzata dall’operazione di OPAS promossa da Banca CF+ su Banca Sistema, azionista di maggioranza del Gruppo. L’offerta, che ha avuto inizio il 26 gennaio 2026 e si concluderà il 27 febbraio 2026 (salvo proroghe), prevede un corrispettivo in parte in contanti e in parte in azioni Kruso Kapital e, in caso di successo, potrebbe determinare un cambiamento dell’assetto proprietario e di governance, nonché incidere sulla struttura del flottante e sulle strategie di funding del Gruppo nel medio periodo. La Società ha inoltre richiamato la possibilità che l’operazione possa implicare un futuro passaggio dal mercato Euronext Growth Milan a Euronext Milan, con l’obiettivo di rafforzare il profilo di visibilità sul mercato e l’accesso a una base di investitori più ampia. Alla data attuale, in ogni caso, l’OPAS non ha effetti diretti sui risultati economico-finanziari di Kruso Kapital, ma introduce elementi di incertezza che riteniamo rilevanti in ottica prospettica, in particolare con riferimento alla futura relazione con la capogruppo, alla struttura del funding e alle politiche di capitale. Alla luce di tali elementi, riteniamo opportuno attendere la conclusione del periodo di offerta prima di procedere all’aggiornamento delle previsioni per il prossimo triennio, che verranno riviste tenendo conto del nuovo assetto proprietario, dell’evoluzione della struttura finanziaria e delle eventuali implicazioni sul profilo patrimoniale e strategico del Gruppo. Confermiamo quindi target price e raccomandazione Under Review |