Insights & Research

Home / Insights / REDELFI – Dalle batterie ai data center una nuova frontiera di sviluppo lungo la rete elettrica
Insights 11 Feb 2026

REDELFI – Dalle batterie ai data center una nuova frontiera di sviluppo lungo la rete elettrica

Davide Sommariva, presidente di Redelfi, società quotata su EGM e specializzata negli iter autorizzativi per i Bess, è stato intervistato da Milano Finanza per approfondire l’evoluzione strategica del gruppo e le prospettive di sviluppo legate all’estensione delle competenze maturate nel settore delle batterie anche al comparto dei data center. Al centro dell’intervista vi è il crescente fabbisogno energetico delle infrastrutture digitali, in particolare quelle legate all’intelligenza artificiale, che richiedono una fornitura elettrica stabile, continua e affidabile.

Nel corso del colloquio, Sommariva ha evidenziato come la profonda conoscenza della rete elettrica nazionale di alta tensione gestita da Terna rappresenti un elemento distintivo per Redelfi. Questa competenza consente alla società di individuare i punti più idonei lungo la rete per la localizzazione di infrastrutture energivore come i data center, affrontando in modo strutturato il tema delle connessioni e delle possibili criticità legate alla capacità della rete. Il comune denominatore tra Bess e data center è individuato proprio nella connessione, intesa come capacità di selezionare siti adeguati in funzione delle caratteristiche tecniche delle infrastrutture elettriche disponibili.

Modello di business, visibilità sui flussi e posizionamento strategico dei progetti

Redelfi opera con un modello basato sulla collaborazione con il partner inglese Wrm, già coinvolto nel business delle batterie, che prevede co finanziamento per fasi e un Development services agreement con pagamenti legati all’avanzamento degli iter autorizzativi. Questo approccio consente di generare flussi di cassa progressivi e ricorrenti durante lo sviluppo dei progetti, che per i Bess ha una durata compresa tra 24 e 48 mesi, e di condividere il rischio.

Nel Nord Italia sono state individuate tra quattro e sei localizzazioni idonee per progetti di corporate data center di medie dimensioni. Sul fronte delle batterie, in Italia sono state presentate richieste di autorizzazione per circa 4 Gw di progetti, con le prime conclusioni attese entro l’anno. Dopo la flessione seguita all’asta Macse, le quotazioni sono tornate sopra i 35 mila euro per MW indicati nel piano industriale, mentre in Borsa il titolo ha registrato una crescita di circa il 160% nell’ultimo anno, con quotazioni sopra gli 11 euro e la presenza di investitori istituzionali come Alkemia e Algebris con partecipazioni superiori al 5%.

Il nostro giudizio

Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price € 13,85 (upside potential +20%).

Per leggere il documento completo della nostra ricerca, comprensivo delle informazioni previste dalla normativa di riferimento CLICCA QUI