Insights & Research

Home / Insights / Il punto sul mercato di Integrae SIM
Insights 16 Feb 2026

Il punto sul mercato di Integrae SIM

Non sono le specie più forti a sopravvivere, ma quelle che si adattano meglio al cambiamento.” (Charles Darwin)

Le Borse europee hanno chiuso contrastate, lontane dai massimi di seduta. Lo STOXX 600 ha guadagnato lo 0,1%, il FTSE 100 lo 0,3% e il CAC lo 0,1%, mentre il DAX ha perso lo 0,5% e il FTSE Mib ha chiuso a -0,03%. Il mercato ha continuato a fare i conti con un deterioramento del sentiment sull’intelligenza artificiale, con il cosiddetto “disruption trade” che si è esteso a più settori mentre gli investimenti dei grandi gruppi tecnologici restano sotto scrutinio, lasciando il Nasdaq in calo del 4% da inizio mese. L’impatto si è riflesso anche sui benchmark tecnologici in Asia e in Europa, pur con una tenuta relativa dei listini europei grazie a una minore concentrazione nei grandi nomi tecnologici. In rotazione positiva i finanziari, mentre il comparto difesa ha beneficiato delle attese di maggiori spese europee. Sul fronte societario, Volkswagen ha presentato un piano per ridurre i costi del 20% entro il 2028, con l’obiettivo di rafforzare la liquidità e colmare il divario competitivo. I dati macro hanno mostrato una produzione industriale dell’area euro debole a fine 2025, mentre l’inflazione statunitense più contenuta della scorsa settimana ha rafforzato le attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.

AI sotto esame, valutazioni ridimensionate

Le ultime settimane hanno visto vendite diffuse nei settori più esposti all’intelligenza artificiale, dal software ai finanziari fino alla logistica. Secondo Jefferies, la reazione potrebbe essere eccessiva, pur in un contesto in cui il ridimensionamento delle posizioni invita alla cautela. Goldman Sachs ha evidenziato che il software tratta ora intorno a 16 volte gli utili, rispetto a 25 volte di pochi mesi fa. La divergenza tra ASML e SAP riflette la diversa percezione dell’impatto dell’AI su hardware e software. Bernstein ha osservato che l’adozione dell’AI nelle imprese resta limitata e che, per ora, si configura più come uno strumento aggiuntivo che come una sostituzione strutturale. Jefferies ha inoltre segnalato come la spesa per infrastrutture legate ai data center, sostenuta dagli investimenti dei grandi operatori tecnologici, possa favorire gruppi capital intensive come ACS.

Successione alla BCE, partita anticipata

Sul fronte della politica monetaria, l’attenzione si sposta anche sulla governance. Secondo Bloomberg, i governi europei potrebbero accelerare la ricerca del successore di Christine Lagarde alla guida della Banca centrale europea, con mandato in scadenza nell’ottobre 2027. Il processo di nomina precedente era durato quattro mesi e il contesto politico, inclusa la prospettiva di elezioni in Francia nel 2027, potrebbe incidere sui tempi. Nel 2027 scadranno anche i mandati del capo economista Philip Lane e del membro del comitato esecutivo Isabel Schnabel. Tra i nomi citati figurano Pablo Hernández de Cos, Klaas Knot e Joachim Nagel. La scelta del prossimo presidente sarà rilevante per l’orientamento futuro della banca centrale in una fase in cui i rischi sull’inflazione restano oggetto di dibattito.