Il punto sul mercato di Integrae SIM

“L’innovazione distingue tra un leader e un seguace.” (Steve Jobs)
Le Borse europee hanno iniziato la settimana in rialzo, con un clima decisamente più costruttivo e indici vicini ai massimi di seduta. Il paniere Stoxx Europe 600 è salito dello 0,7%, sostenuto in particolare da Germania e Italia (+2%), mentre il sentiment resta positivo. Sotto la superficie, però, il mercato sta facendo una scelta sempre più netta: da un lato i titoli percepiti come beneficiari dell’intelligenza artificiale, dall’altro quelli visti come vittime della discontinuità tecnologica. Il settore software europeo, in calo di circa -16% da inizio anno, è diventato il simbolo di questo cambio di narrazione, con l’intelligenza artificiale passata rapidamente da opportunità a possibile minaccia esistenziale. Secondo Bank of America, i fondamentali del quarto trimestre restano solidi, ma il racconto negativo è diventato così dominante da rendere “inaudibili” anche le aziende che provano a spiegare il potenziale positivo dell’intelligenza artificiale.
Chi vince e chi perde nella nuova corsa tecnologica
Gli analisti iniziano però a tracciare confini più chiari. Secondo UBS emergono tre categorie di vincitori. La prima riguarda le infrastrutture, legate alla costruzione dei centri dati, che beneficiano direttamente degli investimenti. La seconda include aziende con grandi basi di dati e processi complessi, capaci di usare l’intelligenza artificiale per migliorare i margini operativi. La vera battaglia, però, si gioca nel software per le imprese. Qui nomi come SAP vengono considerati attraenti grazie a una forte integrazione nei processi aziendali, con una quota rilevante di ordini cloud che include già soluzioni di intelligenza artificiale e obiettivi di efficienza ben definiti. Al contrario, i modelli più standardizzati e basati su licenze “a numero di utenti” appaiono più esposti a pressioni sui prezzi. Non mancano infine i potenziali outsider, aziende che potrebbero migliorare la redditività più di quanto il mercato oggi riconosca.
Il ritorno dell’ottimismo
Negli Stati Uniti, le Borse hanno proseguito il rimbalzo avviato venerdì, trainate dal comparto tecnologico e da un recupero del software dopo settimane difficili. Il racconto sull’intelligenza artificiale si è fatto meno cupo, complice un miglioramento delle prospettive di crescita dell’ecosistema e la percezione che il forte aggiustamento delle valutazioni abbia già fatto gran parte del lavoro. Sullo sfondo resta l’attesa per una settimana ricca di dati macroeconomici, ma il mercato sembra per ora concentrato sul tema della rotazione e dell’allargamento dei rialzi. In Europa, a rafforzare il quadro è arrivato anche l’indice Sentix, che ha mostrato un netto miglioramento della fiducia degli investitori nell’area euro, con segnali particolarmente incoraggianti dalla Germania. Un insieme di indicatori che suggerisce un possibile ritorno della crescita ciclica, nonostante la volatilità delle materie prime e le prime avvisaglie di tensioni sui prezzi rilevate da altri indicatori.