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Insights 15 Gen 2026

Il punto sul mercato di Integrae SIM

“La storia insegna che l’economia segue spesso strade tortuose, non linee rette.” (Paul Samuelson)

Le Borse europee chiudono in prevalenza in rialzo, dopo i nuovi massimi storici toccati nella seduta precedente da Stoxx Europe 600 e FTSE 100, anche se iniziano a emergere segnali di allungamento tecnico. Sul fronte macro, la Germania torna a crescere dopo due anni di recessione, con un prodotto interno lordo in aumento dello 0,2% nel 2025, sostenuto da consumi delle famiglie e spesa pubblica, mentre restano deboli export e investimenti. Positivi anche i dati sulla produzione industriale dell’area euro, in accelerazione sia su base mensile sia annua, ai livelli più elevati dalla primavera. Il quadro è stato favorito anche da un temporaneo allentamento delle tensioni geopolitiche, che ha inciso sui prezzi dell’energia, dopo le indicazioni degli Stati Uniti su una pausa nelle azioni contro l’Iran e sull’apertura a un accordo con la Groenlandia, tema che però continua a generare frizioni diplomatiche e militari in Europa del Nord.

Wall Street sostenuta da tecnologia e minori timori politici

Negli Stati Uniti la seduta è stata positiva, pur lontana dai massimi intraday, con un clima di cauto ottimismo. I mercati hanno beneficiato dei risultati solidi nel settore dei semiconduttori, che hanno rafforzato la fiducia nella domanda legata all’intelligenza artificiale, anche se permane una forte dispersione tra i titoli tecnologici. Migliora anche il tono sui finanziari, grazie alle prime indicazioni delle trimestrali bancarie. Sullo sfondo, il venir meno delle preoccupazioni sull’indipendenza della banca centrale americana, dopo le dichiarazioni della Casa Bianca, ha contribuito a ridurre un potenziale fattore di stress. I dati macroeconomici pubblicati confermano uno scenario di crescita più solida nel 2026, ma allo stesso tempo spingono i rendimenti obbligazionari al rialzo, con il mercato che ora sconta un numero più limitato di tagli dei tassi nel corso dell’anno. Resta centrale anche il tema della tutela del potere d’acquisto, con l’amministrazione statunitense che mantiene alta l’attenzione sul settore sanitario.

Groenlandia, risorse strategiche e nuove tensioni internazionali

Il dossier Groenlandia torna a occupare un ruolo chiave nello scenario globale. Gli Stati Uniti hanno ribadito la propria posizione, respingendo le linee rosse poste dalla Danimarca, mentre diversi Paesi europei hanno risposto rafforzando la presenza militare e la cooperazione sul territorio. La questione viene letta sempre più come un test per la coesione dell’Alleanza Atlantica, sullo sfondo della competizione per rotte artiche e materie prime critiche, in particolare le terre rare. I mercati sembrano escludere scenari estremi, puntando piuttosto su una pressione diplomatica finalizzata all’accesso alle risorse. In questo contesto, cresce l’attenzione su alcune società minerarie attive in Groenlandia, ancora in fase esplorativa, ma considerate strategiche nel lungo periodo.