Il punto sul mercato di Integrae SIM

“La storia non si ripete, ma spesso fa rima.” (Mark Twain)
Le Borse europee chiudono sostanzialmente piatte la seduta di martedì, allontanandosi dai massimi intraday, con lo Stoxx Europe 600 che aggiorna comunque un nuovo massimo storico. Il mercato resta in attesa di catalizzatori concreti, mentre cresce l’attenzione sulla Francia, dove il primo ministro Lecornu potrebbe ricorrere all’articolo 49.3 per forzare l’approvazione del bilancio 2026, che punta a un deficit al 5,4%. Nel Regno Unito, le vendite al dettaglio di dicembre rallentano all’1,2%, con le aspettative dei consumatori che guardano a un possibile allentamento monetario della Bank of England nella prima metà dell’anno. Sul fronte settoriale, Ørsted ottiene l’ok giudiziario per riprendere i progetti eolici negli Stati Uniti, mentre proseguono i colloqui Unione Europea Cina su prezzi minimi per i veicoli elettrici cinesi come alternativa ai dazi. I dati macro statunitensi mostrano un’inflazione di dicembre in linea con le attese, con il dato “core” leggermente più morbido, e un miglioramento dell’ottimismo delle piccole imprese, ai massimi da metà 2024.
Wall Street tra inflazione, rotazioni settoriali e geopolitica
A Wall Street la seduta è stata negativa ma lontana dai minimi, con gli indici che reagiscono positivamente a un’inflazione di fondo statunitense più contenuta del previsto, elemento che continua a sostenere gli asset rischiosi. Il mercato, tuttavia, perde slancio nel corso della giornata, complice una nuova rotazione settoriale che penalizza la tecnologia più legata al software e favorisce ciclici e semiconduttori, percepiti come più difensivi all’interno del tema intelligenza artificiale. La geopolitica resta un fattore di disturbo, dopo l’annuncio di nuovi dazi del 25% verso i Paesi che commerciano con l’Iran, con modalità ancora poco chiare. In secondo piano, ma sempre presente, il tema dell’indipendenza della Federal Reserve, che oggi non registra novità rilevanti, mentre resta acceso il dibattito politico su costo della vita, commissioni sui pagamenti elettronici e maggiore intervento pubblico a tutela dei consumatori.
Avvio della stagione delle trimestrali: aspettative elevate
La stagione degli utili del quarto trimestre entra nel vivo con le prime pubblicazioni, che evidenziano un mercato molto selettivo. Alcune banche mostrano tenuta dell’attività di trading e del credito, ma le commissioni di investment banking risultano più deboli, mentre nel settore dei trasporti emergono segnali di prudenza sulle prospettive 2026. Nei pagamenti digitali prosegue la pressione legata alle ipotesi di limiti alle commissioni, mentre nell’aerospazio e difesa spiccano operazioni di separazione e quotazione di attività considerate strategiche. Nel comparto farmaceutico e sanitario, alcune società rivedono al rialzo le guidance, altre subiscono prese di profitto dopo richieste regolatorie più stringenti. Il messaggio complessivo resta coerente: aspettative alte, reazioni di mercato asimmetriche e crescente attenzione alla qualità degli utili, più che al semplice superamento delle stime.