Insights & Research

Home / Insights / Il punto sul mercato di Integrae SIM
Insights 11 Gen 2026

Il punto sul mercato di Integrae SIM

«La stabilità non fa rumore, ma guida le decisioni.» (Paul Volcker)

Le Borse europee hanno chiuso modestamente positive la seduta di venerdì. Il punto chiave arriva dall’indagine BCE sulle aspettative dei consumatori, che rafforza l’idea di un’inflazione gestibile. La mediana delle percezioni sull’inflazione degli ultimi 12 mesi e delle attese nel breve e medio periodo resta invariata. I consumatori vedono l’inflazione al 2,8% quest’anno, poi in rallentamento al 2,5% tra tre anni e al 2,2% sul lungo periodo, un segnale che le aspettative restano ancorate e che la BCE può permettersi di “guardare oltre” oscillazioni temporanee rispetto al target del 2%. Dopo l’aggiornamento di ieri, l’inflazione di dicembre è tornata al 2% nell’Eurozona, anche se i servizi possono mantenere più alta la componente “di fondo”. Sul lato crescita, le aspettative peggiorano leggermente, -1,3% contro -1,1% precedente, mentre le attese sul mercato del lavoro restano nel complesso stabili. Le aspettative di crescita dei redditi nei prossimi 12 mesi sono ferme all’1,2%. In sintesi, quadro coerente con una BCE orientata a una pausa prolungata sui tassi.

Wall Street, record per S&P 500 e rally che si allarga

Negli Stati Uniti, seduta positiva, con S&P 500 su un nuovo record di chiusura e Nasdaq a poco più di 1% dal proprio record, entrambi a chiudere la terza settimana positiva nelle ultime quattro. La leadership è stata “risk on”, con Big Tech tutta in rialzo e Tesla tra i migliori, insieme a titoli ad alta volatilità, momentum e preferiti dal retail. Sul fronte legale, la Corte Suprema USA non ha pubblicato la decisione sui poteri tariffari presidenziali legati all’IEEPA, nonostante alcune attese di mercato per un esito ravvicinato, i commentatori indicano come prossima data potenziale 12 gennaio. Il mercato, intanto, ha attribuito la forza settimanale a una combinazione di ottimismo sugli utili, narrativa di crescita economica duratura, valutazioni e posizionamento più ragionevoli, oltre a segnali di allargamento del rialzo con migliore performance dei segmenti più ciclici, supporto da M&A, e temi di stimolo e politica economica con focus su affordability, citati anche in relazione ad annunci di Trump su casa e mutui. Sullo sfondo, qualche raffreddamento sulle tensioni con il Venezuela, ma l’incertezza geopolitica resta più che sospesa nell’aria.

Rotazione ciclica, “ampiezza” del mercato e motori del sentiment

Il tratto distintivo della settimana è stato l’allargamento del movimento, con una dinamica più “pro ciclica”, evidenziata dal confronto favorevole tra versione equal weight dell’S&P 500 e indice tradizionale, e dalla forza delle small cap. La narrativa guarda avanti al possibile impulso fiscale legato a One Big Beautiful Bill Act, con impatti su consumi e investimenti, e al tema del “giro di boa” su alcuni effetti da dazi nel quadro del focus tenuta del potere d’acquisto. Il mercato continua a mostrare la sua abitudine a non reagire in modo strutturale alle tensioni geopolitiche finché non impattano direttamente crescita e inflazione, e infatti la lettura di Street resta che l’impatto sui grandi driver macro sia stato fin qui limitato. Sul tema intelligenza artificiale, il sentiment è rimasto costruttivo dopo aggiornamenti emersi al CES, la fiera della tecnologia di Las Vegas, con aziende che parlano di domanda e visibilità solide e di livelli elevati di investimenti. Nvidia ha sottolineato le performance del chip Vera Rubin, e continuano a circolare notizie di raccolta capitale e valutazioni per nomi “frontier” come Anthropic, indicata a $350 miliardi, e xAI. In pratica, con inflazione europea “ben incanalata” e mercato USA che premia l’ampiezza del rialzo, il messaggio è semplice, finché i dati non rompono la narrativa, il bias resta “rischio sì, ma con cintura allacciata”.