Il punto sul mercato di Integrae SIM
“La pazienza e la perseveranza hanno un effetto magico davanti al quale le difficoltà scompaiono e gli ostacoli svaniscono.” (John Quincy Adams)
La Fed torna protagonista. Le borse europee hanno chiuso la seduta di mercoledì in rialzo, con lo STOXX 600 a +0,5%, il FTSE 100 a +0,3%, il DAX a +0,9%, il CAC 40 a +0,4% e il FTSE MIB in progresso dello 0,6%. Sul fronte statunitense, i mercati hanno invece chiuso in ribasso, seppur lontano dai minimi di giornata. L’attenzione degli investitori si è concentrata sulla Federal Reserve, che ha mantenuto i tassi d’interesse fermi tra il 4,25% e il 4,50%, confermando un atteggiamento più prudente dopo la serie di tagli dello scorso anno. Nel comunicato della banca centrale si sottolinea che l’attività economica continua a espandersi a un ritmo sostenuto e che il mercato del lavoro rimane solido, con un tasso di disoccupazione stabile. Tuttavia, la Fed ha anche riconosciuto che l’inflazione rimane leggermente elevata e ha evidenziato l’incertezza che ancora grava sulle prospettive economiche. Questo ha rafforzato le aspettative che la banca centrale possa mantenere un approccio attendista prima di procedere con eventuali ulteriori tagli dei tassi. La narrazione di una prosecuzione del rally perde quindi forza anche in considerazione degli allarmi nell’industria tecnologica a causa delle preoccupazioni legate alla vicenda DeepSeek.
Consumatori Usa pessimisti
Nel frattempo, il sentiment dei consumatori statunitensi è sceso ai minimi di quattro mesi, con crescente pessimismo sulle condizioni del mercato del lavoro e sulla capacità della Fed di evitare un impatto negativo sulla crescita economica. Il numero di americani che ritiene le opportunità di lavoro abbondanti è calato, mentre quelli che ritengono il lavoro difficile da trovare sono aumentati, portando il Conference Board a confermare il ritorno del pessimismo sulle prospettive occupazionali. L’indebolimento della fiducia dei consumatori sta avendo un impatto anche sul settore dei beni durevoli, con un rallentamento nella domanda di case, automobili ed elettrodomestici a causa di tassi d’interesse ancora elevati e prezzi che rimangono sostenuti. Questo scenario di incertezza economica si intreccia con le politiche commerciali di Trump, che con le sue dichiarazioni sui dazi sta aumentando la volatilità nei mercati globali. Gli investitori restano in attesa di segnali più chiari sulle future mosse della Fed e sulle decisioni politiche dell’amministrazione entrante.
Fermento tech
Nel settore tecnologico, continua il fermento attorno all’intelligenza artificiale dopo le recenti rivelazioni su DeepSeek, che ha sollevato interrogativi sulle dinamiche competitive globali. La situazione si è ulteriormente complicata con il report secondo cui Microsoft e OpenAI starebbero indagando su un possibile utilizzo improprio dei dati di OpenAI da parte di DeepSeek. Inoltre, la sfida cinese si intensifica con Alibaba, che ha dichiarato che il suo nuovo modello di AI supera le capacità di DeepSeek. Il settore rimane comunque uno dei principali driver di crescita, come confermato dai forti risultati trimestrali di ASML e Advantest, due attori chiave nella produzione di semiconduttori. Nonostante il forte selloff di lunedì su DeepSeek, molti analisti continuano a difendere il tema della crescita secolare dell’AI, sottolineando che il calo dei costi di addestramento dei modelli di Generative AI potrebbe accelerare l’adozione su larga scala. Inoltre, gli investitori vedono ancora un solido ritorno sugli investimenti nel settore, soprattutto per le big tech, anche se l’elevata volatilità potrebbe rendere più selettiva la ripresa dei titoli legati all’AI nei prossimi mesi.