Il punto sul mercato di Integrae SIM
“Com’è difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore” (Franco Battiato – Bandiera Bianca)
Nuovi massimi. Nella seduta di ieri l’S&P 500 e il Nasdaq hanno raggiunto vette mai esplorate prima, catapultati da una dinamica inattesa nei prezzi al consumo (scesi più delle attese) e delle vendite al dettaglio (ferme rispetto alle previsioni di crescita), che ha spronato le speranze di un’azione di stimolo della Federal Reserve entro l’anno in corso. L’entusiasmo degli investitori è stato palpabile sin dalle prime ore di contrattazione, con una serie di titoli “megacap” spinti verso l’alto e dal settore tecnologico, che ha segnato progressi significativi, trainando al rialzo gli indici di riferimento. In particolare, Nvidia ha dominato la scena con un notevole aumento dei prezzi: +3,6%. Di riflesso, c’è stato un ribasso significativo nel settore dei videgiochi, con GameStop che ha subito una brusca caduta: – 29,7%. Questo improvviso declino ha interrotto il recente rally, alimentato dai post sui social media di “Roaring Kitty” Keith Gill, una figura chiave nel fenomeno dei meme stocks nel 2021. In sintesi, mentre i mercati azionari continuano a mostrare segni di forza e resilienza, la volatilità rimane una presenza costante anche se sui minimi di periodo, riflettendo le mutevoli dinamiche e le reazioni degli investitori a una serie di fattori economici e geopolitici in grado di cambiare lo scenario molto velocemente come dimostra l’attentato al premier slovacco. Il calendario macro di oggi prevede alle 10:00 la comunicazione dell’inflazione in Italia e alle 14:30 le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione.
BTP Green: è record
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noti i dettagli relativi all’emissione del nuovo Btp Green, uno strumento finanziario con scadenza al 30 ottobre 2037, godimento dal 30 aprile 2024 e un tasso annuo del 4,05%, distribuito in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione è previsto per il 21 maggio prossimo. L’importo emesso ammonta a €9 miliardi, mentre il prezzo di collocamento è stato stabilito a 99,865, corrispondente a un rendimento lordo annuo del 4,104%. Secondo quanto riportato da Milano Finanza, gli ordini finali hanno raggiunto un valore complessivo di oltre €84 miliardi, un risultato senza precedenti per un titolo di Stato “verde” italiano. Questo implica che la domanda ha superato l’offerta di oltre 9 volte. Ma cosa sono esattamente i Btp Green? Si tratta di titoli di Stato il cui ricavato è destinato a finanziare progetti a favore dell’ambiente che rientrano nel bilancio pubblico (attraverso incentivi fiscali e spese). I Btp Green sono emessi con un orizzonte temporale medio-lungo e condividono le stesse caratteristiche dei classici Buoni del Tesoro Poliennali: offrono un reddito fisso determinato dalla cedola, pagata semestralmente, e il rimborso del valore nominale alla scadenza. Il primo BTP Green è stato emesso dal Tesoro italiano il 3 marzo 2021, con scadenza al 30 aprile 2045.
L’Italia corre, in Europa
Secondo le stime della Commissione europea diffuse ieri, l’Italia crescerà ben oltre le previsioni per l’anno in corso, mentre nel 2025 si assisterà a una frenata. L’inflazione dovrebbe invece subire un ulteriore rallentamento sia nel corso di quest’anno che del prossimo. In particolare le stime primaverili della Commissione indicano un aumento della crescita economica italiana per il 2024, passando dal +0,7% previsto a febbraio al +0,9%, mentre per il 2025 si prevede un tasso di crescita dell’1,1%, in leggera diminuzione rispetto alla precedente stima del +1,2%. Grazie al calo dei costi energetici, le previsioni sull’inflazione rimangono al di sotto del target del 2% della BCE, con una stima dell’1,6% per quest’anno e dell’1,9% per il prossimo. In confronto alle previsioni di febbraio, la Commissione europea aveva ipotizzato un tasso di inflazione rispettivamente del 2,0% e del 2,3%. Tuttavia, la situazione più critica riguarda i conti pubblici: la Commissione prevede un deficit del 4,4% per quest’anno, che dovrebbe salire al 4,7% nel 2025, superando ampiamente la soglia del 3% stabilita dalle nuove regole di bilancio dell’UE. Il governo italiano si aspetta quindi l’avvio di una procedura dell’UE per deficit eccessivo. Notizie che nel complesso hanno favorito una riduzione dei rendimenti: il BTP a 10 anni è sceso sotto il 3,8% mentre lo spread ha toccato un minimo di 126 punti.