DEODATO.GALLERY – L’arte entra nelle strategie di diversificazione patrimoniale

In un contesto segnato da volatilità sui mercati azionari e obbligazionari e da rendimenti obbligazionari tornati centrali nelle scelte di asset allocation, cresce l’interesse verso strumenti alternativi capaci di offrire decorrelazione. Tra questi, l’arte si sta ritagliando uno spazio sempre più strutturato nelle strategie patrimoniali, non solo per grandi collezionisti ma anche per investitori con una visione di medio-lungo periodo. Il mercato globale dell’arte, pur con ciclicità evidenti, ha dimostrato nel tempo una capacità di tenuta legata alla scarsità delle opere e alla reputazione degli artisti, fattori che incidono direttamente sulla formazione dei prezzi.
In questo scenario si posiziona Deodato.Group, società attiva nel mercato dell’arte contemporanea con una particolare specializzazione nella street art e nella pop art. L’arte, per sua natura, non è direttamente correlata ai mercati finanziari regolamentati: ciò significa che le sue dinamiche di valorizzazione rispondono a logiche differenti rispetto a indici e tassi di interesse. Tuttavia, resta un mercato selettivo e meno liquido, in cui trasparenza, provenienza e qualità dell’opera rappresentano variabili determinanti per la tutela del capitale.
Formazione e consulenza per integrare l’arte nella pianificazione patrimoniale
L’inserimento dell’arte in portafoglio richiede un approccio professionale, soprattutto in presenza di clientela con patrimoni rilevanti. Oltre all’attività di intermediazione, Deodato.Group ha sviluppato ArtWealth Academy, progetto ideato da Deodato Salafia, con l’obiettivo di fornire a consulenti finanziari e professionisti del wealth management strumenti per comprendere le dinamiche economiche, legali e fiscali del mercato dell’arte.
Il percorso, realizzato anche con il contributo dell’avvocato Simone Facchinetti, affronta il tema dell’arte come asset alternativo in modo strutturato, analizzandone rischi e opportunità. Per l’investitore retail evoluto, l’arte può rappresentare una componente complementare in ottica di diversificazione, ma non sostitutiva degli strumenti tradizionali. La chiave resta la proporzione dell’esposizione e la qualità della selezione, elementi essenziali per trasformare un bene culturale in una leva di pianificazione patrimoniale coerente con gli obiettivi finanziari di lungo periodo.
Il nostro giudizio
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €0,40 (upside potential +72%).
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