Il punto sul mercato di Integrae SIM

“Nessuna crisi è mai uguale alla precedente, ma tutte si assomigliano nel finale.” (Charles Kindleberger)
Le Borse europee hanno chiuso in lieve rialzo martedì, recuperando le perdite iniziali e terminando vicino ai massimi della seduta. Lo Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,2%, il FTSE 100 lo 0,2%, il DAX lo 0,1%, il CAC lo 0,1% e il FTSE MIB lo 0,10%. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono tornate ad acuirsi dopo che Trump ha reimposto il blocco navale dello Stretto di Hormuz e ha annunciato pedaggi del 20% sul carico delle navi non iraniane, salvo poi fare marcia indietro nel corso della giornata, aprendo alla possibilità di accordi commerciali. Gli attacchi in corso, le azioni delle Guardie Rivoluzionarie contro le navi commerciali e la riduzione dei flussi attraverso lo Stretto mantengono vivi i rischi di fornitura, ma gli effetti a cascata sembrano ancora contenuti, con il mercato che continua a fare affidamento sul modello ripetuto delle ultime settimane: escalation seguita da de-escalation. A sostenere il sentiment europeo, le attese molto positive per la stagione delle trimestrali del secondo trimestre: i membri dell’MSCI Europe sono attesi registrare una crescita degli utili dell’11,5% anno su anno, il livello più alto dal primo trimestre del 2023, segnando una svolta dopo un lungo periodo di espansione dei profitti anemica. Il sondaggio di luglio di Bank of America tra i gestori di fondi europei mostra, per la prima volta da fine 2024, uno scenario Goldilocks come visione dominante, con un netto 54% degli intervistati che si attende un’economia europea più forte nel prossimo anno.
Wall Street rimbalza: inflazione fredda e banche protagoniste
Wall Street ha chiuso in rialzo martedì, con il momentum che ha recuperato parte delle pesanti perdite di lunedì. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,90%, il Russell 2000 lo 0,39%, l’S&P 500 lo 0,38% e il Dow Jones lo 0,02%. Semiconduttori e memoria hanno guidato il rimbalzo. A supporto del sentiment, il dato sull’inflazione americana di giugno, più freddo delle attese, ha offerto un argine alla recente spinta verso aspettative più restrittive sulla Fed. Le trimestrali delle grandi banche hanno offerto risultati misti: battute le stime su base diffusa, ma con aspettative elevate e alcune criticità specifiche. IBM ha pesato sul comparto software con un preannuncio negativo che ha evidenziato come la spesa per l’intelligenza artificiale si stia spostando dall’hardware ai servizi, mentre HCA Healthcare ha colpito negativamente il settore sanitario con il proprio preannuncio. Il petrolio ha alleggerito i guadagni iniziali con la retromarcia di Trump sui pedaggi nello Stretto di Hormuz.
Le grandi banche americane guadagnano 49 miliardi: record ma aspettative alte
Le cinque maggiori banche americane che hanno riportato i risultati martedì hanno registrato utili complessivi superiori a 49 miliardi di dollari, in aumento del 39% su base annua. Il balzo è stato trainato da quotazioni in borsa, operazioni di M&A, trading e finanziamenti legati all’intelligenza artificiale. Le reazioni del mercato sono però state misurate: le aspettative erano elevate, mancava la spinta sui margini di interesse netti e alcune voci di costo hanno deluso. Nelle conferenze con gli analisti, i CEO hanno dipinto un quadro di consumatori ancora in buona salute: Bank of America ha segnalato una spesa dei consumatori in crescita del 5% nel primo semestre, accelerata al 6% nel secondo trimestre, mentre JPMorgan ha escluso un andamento a due velocità tra famiglie ricche e povere. La qualità del credito è stata descritta come stabile, con qualche segnale di un lieve deterioramento degli standard di concessione. Wells Fargo ha però segnalato una quota significativa del capitale impiegato in attivi wholesale rischiosi, tra cui la costruzione di data center per l’intelligenza artificiale. Goldman Sachs ha definito il ciclo di investimenti nell’AI come un ciclo pluriennale ancora nelle primissime fasi, con Bank of America che ha confermato come la raccolta di capitali e il finanziamento delle infrastrutture AI stiano spingendo i ricavi dell’investment banking globale.