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Insights 11 Lug 2026

Il punto sul mercato di Integrae SIM

“Il petrolio è una merce come le altre, tranne per il fatto che senza di esso non esistono le altre.” (Sheikh Yamani)

Venerdì scorso le Borse europee hanno chiuso sostanzialmente invariate, in una settimana che ha visto lo Stoxx 600 e il FTSE 100 avviarsi verso una chiusura settimanale negativa. Lo Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,1%, il FTSE 100 lo 0,2%, il FTSE MIB lo 0,44% e il CAC lo 0,1%, mentre il DAX ha ceduto lo 0,2%. I mercati hanno trovato un modesto supporto dalla notizia che gli Stati Uniti hanno rinunciato a un terzo giorno consecutivo di attacchi contro l’Iran, dopo una settimana in cui la fiammata delle tensioni aveva spinto bruscamente al rialzo il petrolio e i rendimenti obbligazionari, riaccendendo i timori sull’inflazione e sulla crescita. Trump ha dichiarato venerdì che l’Iran vuole riprendere i colloqui, pur ribadendo che il cessate il fuoco è concluso, mentre fonti iraniane hanno smentito qualsiasi trattativa per la settimana successiva e il presidente del parlamento, Ghalibaf, ha avvertito che l’Iran si prepara a una difesa completa in caso di violazione del memorandum d’intesa. Sul fronte macro, le letture finali sull’inflazione in Germania e in Francia hanno confermato i dati preliminari, senza sorprese. La presidente della Bce, Lagarde, ha smentito le speculazioni su una sua possibile candidatura alle elezioni presidenziali francesi.

Wall Street chiude la settimana in rialzo: il mercato aspetta le trimestrali

Venerdì scorso Wall Street ha chiuso in territorio prevalentemente positivo, con i principali indici vicini ai massimi di seduta. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,28%, l’S&P 500 lo 0,42% e il Nasdaq lo 0,29%, mentre il Russell 2000 ha ceduto lo 0,49%. S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso la settimana con un saldo positivo. La seduta è stata tranquilla, con il mercato in attesa di catalizzatori importanti nella settimana entrante: inflazione, vendite al dettaglio, la testimonianza di Warsh al Congresso e, soprattutto, l’avvio della stagione delle trimestrali del secondo trimestre con i risultati delle grandi banche. Il fattore momentum si è stabilizzato per i semiconduttori e la memoria, in un andamento misto, mentre la rotazione verso i settori ciclici ha continuato a funzionare, con costruttori di case, macchinari, banche, gestori di private equity e materiali tra i migliori. Le attese di rialzo della Fed sono salite a 34 punti base entro fine anno, 6 punti base in più rispetto alla settimana precedente, mentre il mercato monitora le preoccupazioni sul debito legato all’intelligenza artificiale e sulla pressione della nuova offerta azionaria dopo il collocamento da 26,5 miliardi di dollari di SK Hynix, accolto bene dagli investitori.

Gli strategist europei si dividono: utili solidi ma valutazioni e geopolitica pesano

I dati sugli utili europei del secondo trimestre parlano di una crescita attesa del 15,3% anno su anno, che scende al 6% escludendo il settore energetico, con il consensus per l’intero 2026 a +16,1% secondo LSEG. Un quadro che sostiene le posizioni positive di Morgan Stanley e UBS: la prima ha alzato le stime di crescita degli utili per azione europei al 12,5% per il 2026 e portato il target sull’MSCI Europe a 2.810 punti entro giugno 2027, citando un allargamento del momentum oltre l’intelligenza artificiale verso banche, utility e beni capitali; la seconda ha alzato i target sullo Stoxx 600 a 690 punti per il 2026 e 760 per il 2027, puntando su valutazioni ragionevoli e posizionamento soft degli investitori internazionali. Dall’altro lato, Citi ha abbandonato la propria posizione tattica rialzista sull’Europa, citando le rinnovate tensioni nel Golfo e la maggiore sensibilità della regione al petrolio, mentre Bank of America e Goldman Sachs hanno avvertito che gran parte delle buone notizie è già scontata. Il rapporto prezzo/utili degli ultimi dodici mesi dello Stoxx 600, pari a 17,8 volte, è ben sopra la media quinquennale, anche se il multiplo sugli utili attesi a dodici mesi risulta più moderato, pari a 14,2 volte, secondo i dati di LSEG.