HAIKI+ – Crescita sostenuta e miglioramento della redditività nel primo anno a pieno perimetro

Il 2025 rappresenta per Haiki+ il primo esercizio pienamente rappresentativo del nuovo perimetro industriale, con risultati in forte crescita su tutte le principali metriche. Il valore della produzione si attesta a €281 milioni, in aumento del 53% rispetto ai €184 milioni del 2024, mentre l’EBITDA raggiunge €45 milioni, segnando un incremento dell’81% rispetto ai €25 milioni dell’anno precedente. In miglioramento anche la marginalità operativa, con un EBITDA margin pari al 16% rispetto al 14% del 2024. Il risultato netto di gruppo torna positivo a €235 mila, rispetto alla perdita di €-2 milioni registrata nel 2024, evidenziando i primi effetti del rafforzamento industriale e dell’integrazione delle business unit.
La crescita è stata sostenuta dal contributo delle diverse divisioni operative, con Haiki Cobat e Mines tra i principali driver di volumi e redditività, mentre l’ingresso della business unit Metals ha iniziato a contribuire in modo significativo sia ai ricavi sia ai margini. Il modello integrato lungo la filiera dei rifiuti e del recupero di materia appare quindi sempre più strutturato, anche se alcune divisioni, come Recycling ed Electrics, hanno operato in un contesto competitivo più complesso, influenzando parzialmente le performance.
Espansione industriale e pressione finanziaria nel percorso di sviluppo
Il percorso di crescita del gruppo è stato accompagnato da un’intensa attività di investimento, con Capex pari a €24 milioni e operazioni di M&A per €46 milioni, tra cui l’acquisizione di Ecobat Resources Italy e il rafforzamento del controllo su Ecosavona. Questo ha portato a un significativo incremento dell’indebitamento finanziario netto, che si attesta a €-108 milioni rispetto ai €-53 milioni del 2024, riflettendo la strategia di espansione industriale. Parallelamente, il patrimonio netto di gruppo cresce fino a €43 milioni, quasi raddoppiando rispetto ai €19 milioni dell’esercizio precedente, anche grazie all’aumento di capitale sottoscritto nel corso dell’anno.
Sul fronte della capogruppo, il risultato netto resta negativo a €-4 milioni, penalizzato da rettifiche di valore su partecipazioni per €3.890.000, di natura non ricorrente e non legate alla gestione operativa. Guardando al 2026, il gruppo punta alla piena messa a regime degli asset acquisiti e al miglioramento della generazione di cassa, con focus su saturazione degli impianti e integrazione delle filiere. Il posizionamento nell’economia circolare e nelle materie prime critiche rappresenta un driver strutturale di crescita, sebbene restino da monitorare l’evoluzione della leva finanziaria e la capacità di tradurre gli investimenti in marginalità stabile nel medio periodo.
Il nostro giudizio
Sul titolo Integrae SIM ha una raccomandazione BUY, target price €1,30 (upside potential +176%).
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