Il punto sul mercato di Integrae SIM

“La stabilità nasce dall’equilibrio tra ambizione e disciplina.” (Alcide De Gasperi)
Le Borse europee hanno chiuso contrastate la seduta di martedì ma lontane dai minimi: lo STOXX 600 ha guadagnato lo 0,2%, il CAC lo 0,3%, mentre il FTSE 100 ha perso lo 0,1%, il DAX lo 0,1% e il FTSE Mib lo 0,10%. Resta centrale il tema della politica commerciale: l’Unione europea ha rinviato la ratifica dell’accordo con gli Stati Uniti, lasciando le esportazioni esposte a dazi del 15%, mentre da Washington arrivano segnali di possibile irrigidimento. Sul fronte delle valutazioni, lo STOXX 600 tratta a 16 volte gli utili attesi contro una media ventennale di 13,3 volte, con aspettative di crescita a doppia cifra nella seconda metà dell’anno che diventano il vero banco di prova. In questo quadro in Piazza Affari si è messa in luce Haiki+, società attiva nell’economia circolare, che ha comunicato ricavi preliminari 2025 a €304 milioni, +50% su base annua, ed EBITDA a €46 milioni, anch’esso +50%, con margine al 15%. Il Piano al 2028 prevede ricavi a €380 milioni, EBITDA a €68 milioni e riduzione del rapporto PFN/EBITDA da 2,4x a 0,6x. Il titolo ha chiuso in rialzo del 2%, dopo avere fatto segnare un massimo di +7% circa. Volumi record da luglio 2025.
Wall Street rimbalza, ma la dispersione resta elevata
A New York gli indici hanno chiuso in rialzo, poco sotto i massimi intraday: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,76%, lo S&P 500 lo 0,77%, il Nasdaq l’1,04% e il Russell 2000 l’1,20%. I grandi titoli tecnologici sono stati il principale motore del recupero, con Apple e Tesla tra i migliori, mentre il software ha mostrato un rimbalzo dopo la debolezza della settimana precedente. L’evento di Anthropic sugli agenti aziendali ha riportato l’attenzione su modelli di partnership e collaborazione più che su sostituzione diretta di attività esistenti, contribuendo a smorzare le letture più estreme circolate nei giorni precedenti. Alcune note positive della ricerca sell-side e le attese sui risultati di Workday e Salesforce hanno alimentato il recupero del comparto. Anche i semiconduttori hanno sostenuto il listino, con attenzione sull’accordo di calcolo tra AMD e Meta e sulle aspettative per i risultati e la guidance di Nvidia. La sovraperformance della tecnologia ha rappresentato un elemento di stabilizzazione, mentre restano sotto osservazione i bancari, reduci da una fase di sottoperformance. Il tema dei dazi continua a essere monitorato soprattutto per l’incertezza normativa, mentre la geopolitica, pur con tensioni ancora elevate sull’Iran, è scivolata in secondo piano nella dinamica di giornata.
AI, finanziamenti e sostenibilità del debito
Il dibattito sull’intelligenza artificiale si sta progressivamente spostando dalla sola traiettoria dei ricavi alla sostenibilità finanziaria degli investimenti. Secondo indiscrezioni, OpenAI avrebbe aumentato del 27% le proiezioni di ricavi a cinque anni, ma prevede anche di bruciare ulteriori $112 miliardi di cassa, il doppio delle stime precedenti. Dopo aver indicato investimenti fino a $600 miliardi entro il 2030 e impegni infrastrutturali per $1.400 miliardi, emergono criticità operative nel progetto Stargate, con ritardi nello sviluppo dei data center e divergenze con partner come SoftBank e Oracle. Il tema dell’AI financing resta quindi centrale, con sviluppatori di data center che cercano rating creditizi per ampliare le fonti di finanziamento e con l’offerta obbligazionaria destinata ad aumentare in parallelo alla crescita dei capex dei grandi operatori tecnologici. In un contesto di elevati deficit pubblici, il mercato osserva con attenzione la capacità di assorbire nuova carta e l’impatto potenziale sui rendimenti, mentre la partita dell’AI si intreccia sempre più con quella del credito e della struttura finanziaria.