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Insights 4 Feb 2026

Il punto sul mercato di Integrae SIM

Il progresso nasce dal confronto tra interessi diversi, non dall’assenza di conflitti.” (Joseph Schumpeter)

Le Borse europee hanno chiuso perlopiù in rialzo mercoledì, con lo Stoxx Europe 600 a +0,1%, Londra a +0,8%, Parigi a +1% e Milano a +0,47%, mentre Francoforte ha ceduto lo 0,7%. La seduta è stata caratterizzata da una chiara rotazione settoriale. Il mercato britannico ha sovraperformato grazie a operazioni di fusione e acquisizione, aggiornamenti societari e revisioni di giudizio, mentre il listino francese ha beneficiato di trimestrali solide. La Borsa tedesca ha invece sofferto la debolezza del settore tecnologico, penalizzato da nuove preoccupazioni sulla concorrenza nell’intelligenza artificiale, riaccese dalle notizie sui nuovi strumenti sviluppati da Anthropic. Le società europee più esposte al software hanno subito pressioni, ma l’impatto è stato compensato dall’interesse per i titoli legati alle materie prime e dalla forza del comparto bancario, che continua a offrire sostegno agli indici. L’attenzione resta sulle prossime riunioni di Banca centrale europea e Banca d’Inghilterra, entrambe attese lasciare invariata la politica monetaria.

Wall Street frenata dalla tecnologia,

Negli Stati Uniti, la seduta si è chiusa contrastata, con il Dow Jones a +0,53%, lo S&P 500 a -0,51%, il Nasdaq a -1,51% e il Russell 2000 a -0,90%. La debolezza della tecnologia, in particolare dei semiconduttori e del software, ha pesato sugli indici principali, mentre l’andamento è stato più equilibrato guardando alla versione equiponderata dello S&P 500, che ha sovraperformato quella tradizionale. Il mercato continua a distinguere all’interno del tema dell’intelligenza artificiale, con alcune grandi società considerate più difensive e altre più esposte al rischio di concorrenza. Al tempo stesso, è proseguita la rotazione verso settori ciclici, coerente con l’idea di un’economia statunitense ancora in grado di crescere a ritmi sostenuti. Il calendario delle trimestrali resta fitto e, nonostante alcuni dati macro più morbidi, il quadro complessivo di utili societari resilienti non è stato messo in discussione.

Consumi Usa sotto pressione

Dal fronte delle imprese statunitensi emergono segnali chiari sulla pressione sui consumi, soprattutto per le fasce di reddito più basse. Diversi gruppi del settore alimentare e dei beni di largo consumo hanno segnalato una fiducia dei consumatori ai minimi storici in Nord America, con una maggiore attenzione ai beni essenziali e un ridimensionamento delle spese discrezionali. Si osserva uno spostamento verso canali a maggiore convenienza, come i grandi magazzini all’ingrosso o i negozi a basso prezzo, insieme a strategie di acquisto mirate a gestire la sostenibilità dei costi nel breve periodo. Al contrario, alcune aziende della ristorazione e dei servizi hanno sottolineato come la domanda non cerchi sconti aggressivi, ma proposte percepite come di valore, capaci di giustificare il prezzo. Nel complesso, il quadro descrive un consumatore più selettivo, che adatta i comportamenti senza però ritirarsi completamente dalla spesa, elemento che contribuisce a mantenere una base di domanda ancora solida.