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Insights 23 Nov 2022

Il punto sul mercato di Integrae SIM

“Amo l’Argentina, ma non la capisco, come non capisco l’universo” (Jorge Louis Borges)

Rialzo nonostante tutto. L’influenza nefasta degli ultrafalchi della Fed sull’umore degli investitori è durato poco. Se la scorsa settimana il mercato, in particolare quello statunitense, aveva chiuso negativamente per il timore del perdurare della stagione di tassi di interesse elevati, quella appena iniziata torna a scommettere su un atterraggio morbido della recessione e un rallentamento, se non addirittura una brusca frenata del rialzo costo del denaro. Ciò nonostante l’ultima dichiarazione della presidente della Federal Reserve Bank di Cleveland, Loretta Mester, che ieri ha ribadito come la riduzione dell’inflazione rimane fondamentale per la banca centrale. In Europa il dato sulla fiducia dei consumatori a ottobre, migliore delle attese, è stato come benzina sul fuoco del rialzo e, in assenza di dati macroeconomici di rilievo statunitensi, ha condizionato anche Borse statunitensi, tutte in territorio positivo. L’attenzione degli investitori resta rivolta alla metà del mese di dicembre quando, in sequenza, Fed e Bce annunceranno le rispettive manovre sui tassi. In entrambe i casi le attese sono per un aumento di 50 punti base nonostante il gap di rendimento tra le due politiche monetarie. Per la Bce potrebbe essere l’ultimo “maxi” rialzo. Se così fosse le probabilità per una chiusura dell’anno sui massimi di periodo per le Borse del vecchio continente, aumenterebbero sensibilmente.

La manovrina

l governo guidato da Giorgia Meloni ha approvato la sua prima legge di bilancio. L’esame del Consiglio dei Ministri è durata ore ma alla fine si è trovato un compromesso tra le diverse posizioni. La legge di bilancio dovrà essere approvata dal Parlamento che ha tempi ridotti per eventuali modifiche, visto che il testo dovrà essere inviato a Bruxelles entro il 30 novembre e la legge approvata in via definitiva da Camera e Senato entro il 31 dicembre. Tra le misure più rilevanti: il reddito di cittadinanza verrà abolito nel 2024, arriva Quota 103 per accedere alla pensione, aumenta il taglio del cuneo fiscale, la soglia della flat tax per i liberi professionisti sale fino a 85mila euro di ricavi ed infine viene confermato il bonus contro il caro-bollette. Un provvedimento “coraggioso” per la maggioranza, una “manovrina” per le opposizioni che minacciano anche di scendere in piazza. Il dato più rilevante è che le promesse elettorali non sono state, per il momento, mantenute. Scelta piaciuta ai mercati finanziari: spread sotto i 200 punti, e rendimenti del BTP a 10 anni stabili. Piazza Affari ha invece chiuso in rialzo dell’1%. In attesa delle reazioni ufficiali della Commissione Europea, sembra che il nuovo Governo abbia iniziato nel modo giusto.

Supermercoledì

La giornata di oggi è particolarmente ricca di dati macroeconomici da entrambe le parti dell’atlantico. Iniziamo alle 9:30 con l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero a novembre in Germania, e a seguire, alle 10:30, l’indice PMI composito nel Regno Unito. In Usa alle 14:00 sono invece attesi i permessi di costruzione rilasciati, mentre alle 14:30 i principali ordinativi di beni durevoli a ottobre, poi le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e infine alle 16:00 le vendite di nuove abitazioni a ottobre. Per quanto riguarda le dichiarazione dei componenti dei direttivi delle banche centrali, alle 9:30 è previsto un discorso di De Guindos della BCE, alle 15:00 quello di Beermann, membro della Buba tedesca mentre, dulcis in fundo, alle 20:00 i verbali di riunione del FOMC.