Nusco
In data 02 agosto 2021 Nusco S.p.A. ha ottenuto l’ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie su AIM Italia, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana.
L’inizio delle negoziazioni è avvenuto in data 04 agosto 2021.
Integrae SIM ha agito in qualità di Nomad, Global Coordinator e Specialist dell’ Emittente.
Il controvalore Euro 4,6 milioni, mediante collocamento, rivolto principalmente a primari investitori istituzionali italiani ed esteri, di complessive massime n. 3.832.500 azioni ordinarie, di cui di n. 3.333.000 azioni di nuova emissione alla data di inizio delle negoziazioni e n. 499.500 azioni collocate nell’ambito dell’esercizio dell’opzione di over allotment concessa dall’azionista Nusco Invest S.r.l. a Integrae SIM S.p.A., in qualità di Global Coordinator, nei 30 giorni successivi alla data di inizio delle negoziazioni su AIM Italia. Il prezzo di collocamento delle azioni ordinarie è stato fissato in Euro 1,20 per azione.
L’attività Nusco S.p.A., è una società attiva nella produzione e commercializzazione di porte per interni e infissi in legno, PVC, alluminio e ferro a marchio «NUSCO». Nusco è un brand storico italiano presente sul mercato dei serramenti da oltre 60 anni e uno dei leader nel centrosud Italia nella produzione e commercializzazione di porte e di infissi. La Società, guidata dal Presidente e Amministratore Delegato Luigi Nusco, svolge la propria attività attraverso due Business Unit: la BU Porte, che si occupa della produzione della gamma di porte offerte da Nusco e della commercializzazione di porte
blindate, e la BU Infissi, attiva nella commercializzazione di finestre, persiane e grate in ferro. I prodotti NUSCO sono rivolti a un ampio portafoglio clienti costituito da imprese di costruzioni, franchisee gestiti da affiliati, rivenditori plurimarca autorizzati diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale, e clienti privati.
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BREAKING NEWS 28.07.2026| Nel comunicato stampa del 16 luglio 2026, Confinvest Oro SpA, market dealer attivo dal 1983 nella compravendita di oro fisico da investimento attraverso monete e lingotti sia sul mercato retail sia sul canale professionale e proprietario della piattaforma innovativa Conto Lingotto®, ha comunicato ricavi preliminari e non ancora sottoposti a revisione relativi al primo semestre 2026 pari a circa € 86,00 mln, in crescita dell’80,0% rispetto a € 48,00 mln registrati nel 1H25A. La performance beneficia del consolidamento dell’attività storica, del crescente contributo della piattaforma digitale Conto Lingotto® e, per la prima volta, dell’integrazione del ramo d’azienda Dierre, il cui closing è stato perfezionato il 4 febbraio 2026 nell’ambito dell’operazione di reverse take-over. Il ramo Dierre ha generato nel periodo ricavi per circa € 30,00 mln, corrispondenti al 34,0% del fatturato complessivo, nonostante il contributo sia stato contabilizzato soltanto a partire dalla data del closing. Le prime evidenze operative e commerciali risultano in linea con le aspettative e confermano sia la validità industriale dell’operazione sia la complementarità delle attività della neoacquisita con il modello di business di Confinvest Oro. L’acquisizione ha infatti consentito a Confinvest Oro di affiancare alla tradizionale presenza nel segmento retail un presidio più strutturato del canale wholesale, ampliando la clientela verso operatori professionali e dealer specializzati e integrando competenze nella compravendita di oro, argento, platino e palladio. Nel semestre è stato inoltre pienamente utilizzato in acquisto lo stock di magazzino precedentemente riservato alla Società da parte di Dierre, elemento che testimonia il rapido avvio della collaborazione e la progressiva valorizzazione del nuovo perimetro operativo. Alla crescita registrata nel semestre ha contribuito anche Conto Lingotto®, che ha generato ricavi per circa € 2,00 mln, in aumento del 143,0% rispetto all’1H25A. Il significativo sviluppo dei volumi intermediati attraverso la piattaforma conferma la validità della strategia digitale di Confinvest Oro e il potenziale di ampliamento della base clienti. La soluzione consente infatti di acquistare, vendere e custodire frazioni di oro fisico senza la necessità di riceverlo materialmente ed è strutturata per essere integrata nell’offerta di operatori bancari e finanziari, favorendo l’accesso a ulteriori canali distributivi. Il rafforzamento del modello operativo è stato accompagnato anche dall’ingresso di Confinvest Oro nell’Indice Intermonte Valore Italia, presentato il 1° luglio 2026 nell’ambito del progetto PMI2Change promosso da Banca Generali. L’inclusione assume particolare rilievo in quanto rappresenta un riconoscimento della solidità del percorso intrapreso dalla Società e della credibilità costruita nel tempo sul mercato. L’Indice riunisce infatti cento PMI italiane quotate su Borsa Italiana, con capitalizzazione inferiore a € 1.000,00 mln e non appartenenti al FTSE MIB, selezionate sulla base di specifici requisiti tecnici e finanziari, tra cui adeguato flottante, elevati standard di governance, copertura da parte degli analisti, sostenibilità finanziaria, livello di indebitamento e rappresentatività all’interno del paniere. L’iniziativa è finalizzata a valorizzare le PMI quotate, rafforzandone la visibilità e la liquidità e facilitando l’afflusso di nuovi capitali attraverso un collegamento più efficace tra imprese e investitori. In questa direzione, Banca Generali, insieme a Investlinx e Intermonte, ha inoltre presentato un ETF a gestione attiva e PIR compliant, destinato a investire prevalentemente nelle società comprese nell’Indice. Inoltre, per sostenere il lancio di tale strumento Banca Generali si è impegnata a promuovere una raccolta iniziale pari a € 100,00 mln, con l’obiettivo di incrementare gradualmente l’esposizione fino a € 500,00 mln nel medio termine. Nel complesso, si stima che l’iniziativa potrebbe generare flussi di investimento compresi tra € 1,00 mln ed € 2,00 mln al giorno, per un valore superiore al 5,0% del flottante complessivo dell’Indice. In sintesi, i ricavi preconsuntivi del 1H26A confermano la crescita dei volumi già osservata nel 2025, risultando superiori agli € 80,91 mln realizzati nell’intero FY25A e rappresentando già l’82,7% della nostra stima FY26E, pari a € 104,00 mln. Tale andamento, sostenuto dal contributo del ramo Dierre, dalla positiva performance di Conto Lingotto® e da un contesto di mercato favorevole per l’oro, contribuisce a delineare un quadro positivo per la seconda parte dell’esercizio. Considerata tuttavia la natura del business di Confinvest Oro, per il quale i ricavi risentono anche delle quotazioni del metallo e della rotazione dei volumi intermediati, il First Margin rappresenta la vera proxy della generazione economica di un market dealer in oro, in quanto incorpora il saldo netto del transato e l’effetto della variazione del magazzino. Riteniamo pertanto opportuno attendere la pubblicazione dei risultati completi del semestre, con particolare riferimento a First Margin, EBITDA e NFP, così da disporre di un quadro pienamente rappresentativo della qualità della crescita e della sua traduzione in termini di redditività. Pertanto, confermiamo la nostra raccomandazione: target price € 3,65, rating BUY, risk Medium. |
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