Esi
In data 22 ottobre 2020 Esi S.p.A. ha ottenuto l’ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie su AIM Italia, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana.
L’inizio delle negoziazioni è avvenuto in data 26 ottobre 2020.
Integrae SIM ha agito in qualità di Nomad, Global Coordinator e Specialist dell’ Emittente.
L’Ammissione alle negoziazioni è avvenuta a seguito del collocamento, rivolto principalmente ad investitori istituzionali e professionali, di complessive n. 1.428.000 azioni ordinarie, di cui 1.242.000 azioni di nuova emissione e 186.000 azioni collocate nell’ambito dell’esercizio dell’opzione di over-allotment.
Il controvalore complessivo delle risorse raccolte è risultato pari a Euro 2.998.800, con un prezzo per ciascuna azione determinato in € 2,10 e ordini pervenuti per circa il 38% da investitori professionali italiani e circa il 57% da investitori istituzionali, italiani (21%) ed esteri (36%).
L’attività ESI S.p.A. (Energy System Integrator) è una società italiana attiva nel mercato delle Energie Rinnovabili che opera come EPC (Engineering, Procurement and Construction) e System Integrator, in grado di presidiare tutta la catena del valore e sviluppare soluzioni chiavi in mano di progetti energetici complessi di grandi e piccole dimensioni: dallo studio del progetto, all’ingegnerizzazione, all’attuazione esecutiva dell’impianto, con un occhio alla sostenibilità finanziaria dello stesso. ESI è attiva, come EPC, nei segmenti del fotovoltaico, dell’eolico, dell’off-grid, mini-grid (fornitura di elettricità in aree remote), ed hybrid per la costruzione, in ogni contesto ambientale, di impianti fotovoltaici e di centrali elettriche (parchi eolici) di grandi dimensioni e potenza, che richiedono sempre più sofisticate tecnologie di realizzazione.
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BREAKING NEWS 28.07.2026| Nel comunicato stampa del 16 luglio 2026, Confinvest Oro SpA, market dealer attivo dal 1983 nella compravendita di oro fisico da investimento attraverso monete e lingotti sia sul mercato retail sia sul canale professionale e proprietario della piattaforma innovativa Conto Lingotto®, ha comunicato ricavi preliminari e non ancora sottoposti a revisione relativi al primo semestre 2026 pari a circa € 86,00 mln, in crescita dell’80,0% rispetto a € 48,00 mln registrati nel 1H25A. La performance beneficia del consolidamento dell’attività storica, del crescente contributo della piattaforma digitale Conto Lingotto® e, per la prima volta, dell’integrazione del ramo d’azienda Dierre, il cui closing è stato perfezionato il 4 febbraio 2026 nell’ambito dell’operazione di reverse take-over. Il ramo Dierre ha generato nel periodo ricavi per circa € 30,00 mln, corrispondenti al 34,0% del fatturato complessivo, nonostante il contributo sia stato contabilizzato soltanto a partire dalla data del closing. Le prime evidenze operative e commerciali risultano in linea con le aspettative e confermano sia la validità industriale dell’operazione sia la complementarità delle attività della neoacquisita con il modello di business di Confinvest Oro. L’acquisizione ha infatti consentito a Confinvest Oro di affiancare alla tradizionale presenza nel segmento retail un presidio più strutturato del canale wholesale, ampliando la clientela verso operatori professionali e dealer specializzati e integrando competenze nella compravendita di oro, argento, platino e palladio. Nel semestre è stato inoltre pienamente utilizzato in acquisto lo stock di magazzino precedentemente riservato alla Società da parte di Dierre, elemento che testimonia il rapido avvio della collaborazione e la progressiva valorizzazione del nuovo perimetro operativo. Alla crescita registrata nel semestre ha contribuito anche Conto Lingotto®, che ha generato ricavi per circa € 2,00 mln, in aumento del 143,0% rispetto all’1H25A. Il significativo sviluppo dei volumi intermediati attraverso la piattaforma conferma la validità della strategia digitale di Confinvest Oro e il potenziale di ampliamento della base clienti. La soluzione consente infatti di acquistare, vendere e custodire frazioni di oro fisico senza la necessità di riceverlo materialmente ed è strutturata per essere integrata nell’offerta di operatori bancari e finanziari, favorendo l’accesso a ulteriori canali distributivi. Il rafforzamento del modello operativo è stato accompagnato anche dall’ingresso di Confinvest Oro nell’Indice Intermonte Valore Italia, presentato il 1° luglio 2026 nell’ambito del progetto PMI2Change promosso da Banca Generali. L’inclusione assume particolare rilievo in quanto rappresenta un riconoscimento della solidità del percorso intrapreso dalla Società e della credibilità costruita nel tempo sul mercato. L’Indice riunisce infatti cento PMI italiane quotate su Borsa Italiana, con capitalizzazione inferiore a € 1.000,00 mln e non appartenenti al FTSE MIB, selezionate sulla base di specifici requisiti tecnici e finanziari, tra cui adeguato flottante, elevati standard di governance, copertura da parte degli analisti, sostenibilità finanziaria, livello di indebitamento e rappresentatività all’interno del paniere. L’iniziativa è finalizzata a valorizzare le PMI quotate, rafforzandone la visibilità e la liquidità e facilitando l’afflusso di nuovi capitali attraverso un collegamento più efficace tra imprese e investitori. In questa direzione, Banca Generali, insieme a Investlinx e Intermonte, ha inoltre presentato un ETF a gestione attiva e PIR compliant, destinato a investire prevalentemente nelle società comprese nell’Indice. Inoltre, per sostenere il lancio di tale strumento Banca Generali si è impegnata a promuovere una raccolta iniziale pari a € 100,00 mln, con l’obiettivo di incrementare gradualmente l’esposizione fino a € 500,00 mln nel medio termine. Nel complesso, si stima che l’iniziativa potrebbe generare flussi di investimento compresi tra € 1,00 mln ed € 2,00 mln al giorno, per un valore superiore al 5,0% del flottante complessivo dell’Indice. In sintesi, i ricavi preconsuntivi del 1H26A confermano la crescita dei volumi già osservata nel 2025, risultando superiori agli € 80,91 mln realizzati nell’intero FY25A e rappresentando già l’82,7% della nostra stima FY26E, pari a € 104,00 mln. Tale andamento, sostenuto dal contributo del ramo Dierre, dalla positiva performance di Conto Lingotto® e da un contesto di mercato favorevole per l’oro, contribuisce a delineare un quadro positivo per la seconda parte dell’esercizio. Considerata tuttavia la natura del business di Confinvest Oro, per il quale i ricavi risentono anche delle quotazioni del metallo e della rotazione dei volumi intermediati, il First Margin rappresenta la vera proxy della generazione economica di un market dealer in oro, in quanto incorpora il saldo netto del transato e l’effetto della variazione del magazzino. Riteniamo pertanto opportuno attendere la pubblicazione dei risultati completi del semestre, con particolare riferimento a First Margin, EBITDA e NFP, così da disporre di un quadro pienamente rappresentativo della qualità della crescita e della sua traduzione in termini di redditività. Pertanto, confermiamo la nostra raccomandazione: target price € 3,65, rating BUY, risk Medium. |
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